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Ventinove anni. Laureata in lettere antiche, docente, scrittrice e critica letteraria.
Segni particolari: una passione autentica per il greco e, in generale, per la letteratura.
L’identikit è quello di Stella Tramontana, carrarese, attualmenre amatissima prof. al liceo classico Dante Alighieri di Aulla, e fresca della sua ultima fatica letteraria “Il greco in tasca. Lezioni di greco per tutti da 1 a 100 anni”.
Il nostro è un “A tu per tu” speciale, ad alto tasso letterario.
Stella quando nasce la tua passione per il greco?
“Nasce dal “mio” liceo, il Repetti di Carrara. All’inizio la tanta grammatica legata e fondamentale per il greco non mi aveva stregata. Poi quando, studiando letteratura, abbiamo parlato del reincontro fra Odisseo e Penelope. Ecco lo ricordo come fosse ora: la similitudine che Omero ha dedicato a Penelope, basata sull’interiorità del personaggio e il suo naufragio interiore, mi ha totalmente conquistata. Ho pensato: è la cosa piu’ bella del mondo”.
Ma il greco e’ una lingua morta o uno strumento ancora utile?
“Anche il mio ultimo libro è una perorazione della “causa greca”. In modo provocatorio sostengo che greco e latino non servano a niente ma è altrettanto vero che tante cose nella vita sono inutili ma ci definiscono e ci fanno stare bene. Penso ad esempio al tempo dedicato ad andare a prendere un gelato con un’amica: è inutile? No è una cosa bellissima e che ci fa stare bene”.
Stella, da prof, come si possono conquistare i ragazzi e come riesci a trasmettere la tua grande passione?
“In modo molto semplice, scegliendo la verita’. Mi pongo in classe come nella vita normale: sono convinta che la letteratura ci faccia sentire meno soli e non è qualcosa di distante ma spesso ci aiuta a capire il mondo”.
Quali sono le opere della grande letteratura per te fondamentali?
“L’Odissea, la Divina commedia e l’Orlando furioso”.
Qual e’ il tuo sogno?
“Il mio è un sogno molto banale: lavorare, insegnare a scuola, con il posto fisso, come dice Checco Zalone. Mi piacerebbe insegnare in un liceo classico per avere l’opportunita’ di fare greco. Lo scorso anno, a dieci anni della maturita’ ho avuto l’opportunita’ di fare la prof. nel “mio” liceo Repetti. E’ stato un sogno”.
Nel tuo ultimo libro c’e’ una dedica speciale.
“Si, ai miei studenti di ieri, di oggi e di domani. E a tutti i prof. del mondo, all’insegnamento come atto di resistenza”.