“Vatti a fidare degli amici”, Pagliuca (forse) ha risolto il rebus

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Vatti a fidare degli amici: Antonio Calabro ci penserà tutta la notte. La sua creatura, il suo primo vero amore da allenatore di livello gli ha fatto gli occhi dolci e poi lo ha beffato, come un’ex fidan zata che arriva al’appuntamento con un altro sottobraccio.

Aspettava, il tecnico del Padova, questa partita per assestare un colpo letale al suo passato, ma si è trovato davanti una Carrarese tosta, veloce, cinica, fatalmente rassomigliante alla sua, con quel 3-5-2 che prende vita sugli esterni, ti toglie il fiato e gli spazi.
Pagliuca dunque ha risolto il rebus? Presto per dirlo: di certo la squadra che è scesa in campo ai piedi dei Colli Euganei ha finalmente un’anima, e che anima: è quello che conta, quando ti devi sbattere nei bassifondi e ogni partita è difficile come strisciare in una palude infestata dai coccodrilli. Una squadra tosta, da battaglia, che ha capito come non conti, a volte, essere bellini esteticamente, ma conta la voglia. E così Rubino e Rouhi hanno sigillato tre punti di importanza capitale, soprattutto per l’autostima di un gruppo che ha bisogno di certezze. Calabro, intanto, si lecca le ferite e si domanda ancora perché la sua ex gli abbia tirato questo scherzetto: così è il calcio. Mai fidarsi degli amici.

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Giorgio Billeri
Articoli: 20

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