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MASSA — Nel Parco di San Carlo Terme si è celebrato oggi un momento dal forte valore simbolico e culturale: il ritorno delle cure idropiniche, una tradizione storica della Toscana termale che torna a vivere dopo quasi mezzo secolo di inattività.
Il progetto, frutto della visione e dell’impegno di Eugenio Alphandery, punta a unire salute, ricerca scientifica, benessere e valorizzazione del territorio, riportando al centro un luogo che per generazioni ha rappresentato un punto di riferimento per la cura naturale e la prevenzione.
Le proprietà terapeutiche dell’acqua San Carlo, studiate già nel Novecento dal dottor Nicola Zonder e oggi confermate anche dall’Università di Pisa, costituiscono un patrimonio prezioso per la medicina naturale e per la promozione di stili di vita più sani.
Alla breve cerimonia di riavvio della somministrazione delle terapie idropiniche erano presenti il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, il consigliere regionale Gianni Lorenzetti, il consigliere comunale Simone Ortori e numerose altre autorità locali. La partecipazione istituzionale testimonia l’importanza del progetto per l’intera comunità.
Grande soddisfazione è stata espressa dai promotori e dalle istituzioni, che hanno annunciato nuovi progetti e sviluppi per accompagnare questa rinascita. Il ritorno delle cure idropiniche non rappresenta soltanto un recupero della memoria storica, ma anche un investimento sul futuro del territorio, della salute e del turismo termale in Toscana.