Maltempo in Lunigiana e verifica dei danni. Al via il percorso per l’emergenza regionale.

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LUNIGIANA – Questa mattina è stato fatto il punto sulla situazione dei territori colpiti dal maltempo, in un incontro promosso per verificare direttamente criticità e necessità e avviare subito un percorso di risposta concreta per la popolazione.
Il confronto si è tenuto con il sottosegretario della Regione Toscana Bernard Dika insieme al consigliere regionale Gianni Lorenzetti, alla presenza della Presidente dell’Unione dei Comuni, dei sindaci Renzo Martelloni, Claudio Novoa, Annalisa Folloni, Giovanni Guastalli ed il vicesindaco di Podenzana Donato Castellini. Insieme a loro dirigenti e funzionari competenti. Al centro dell’incontro, la verifica puntuale dei danni provocati dal maltempo in tutta l’area lunigianese.
In particolare è stato effettuato un sopralluogo a Bagnone, uno dei comuni maggiormente colpiti dal maltempo, per constatare di persona lo stato dei luoghi e l’entità dei disagi.
Sono stati immediatamente inviati tecnici e ingegneri per una ricognizione dettagliata e capillare dei danni: un passaggio fondamentale, necessario per definire l’entità dei disagi e costruire la documentazione utile al riconoscimento dello stato di emergenza.
«Oggi non ci sono le condizioni per una dichiarazione di emergenza nazionale – ha detto il consigliere regionale Gianni Lorenzetti – ma ci troviamo sulla strada dell’emergenza regionale epossiamo e dobbiamo lavorare.»
È questa la linea tracciata nel corso dell’incontro: al momento non sussistono i requisiti per l’emergenza a livello nazionale, ma si procederà con determinazione verso il riconoscimento dell’emergenza regionale, strumento indispensabile per mettere a disposizione risorse e interventi.
«Adesso serve concretezza. Occorre – ha proseguito Lorenzetti – conoscere e quantificare i danni, calcolare le necessità e mettere in campo tutte le risorse possibili per sostenere i Comuni e soprattutto persone ed attività che hanno subito le conseguenze più pesanti.»
Un impegno chiaro: prima si quantifica con precisione quanto subito dai territori, poi si individuano e si attivano tutte le risorse disponibili, con priorità per famiglie e attività economiche che hanno riportato i danni maggiori.
«È il momento di fare squadra – ha concluso il consigliere regionale – e continueremo a farlo, insieme ai territori, per dare risposte concrete alla cittadinanza.»
Un percorso condiviso, quindi, che vede Regione, Unione dei Comuni, Amministrazioni comunali e strutture tecniche tutte unite per garantire alla popolazione risposte tempestive, sostegno reale e un lavoro sinergico che parta dai bisogni reali dei luoghi colpiti.

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Redazione
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