Nuovo stop ai lavori alla Taliercio, l’ira dei sindacati

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Carrara – Nuovo stop al prolungamento della banchina Taliercio, un’opera attesa da anni (per gli operatori del porto l’ampliamento di 80 metri del molo corrispondente alla diga foranea è di grande importanza per fare crescere i traffici) e considerata un “preliminare” al contestato allargamento complessivo dello scalo. L’avvio dei lavori è stato ulteriormente posticipato dal ministero dei Trasporti, “nonostante fossero già stanziate le risorse”, accusano i sindacati, e tali risorse sarebbero state dirottate “per andare invece a finanziare il molo crociere a La Spezia”.

E da Cgil, Cisl e Uil arriva un documento durissimo di critica contro questo slittamento. “Si tratta dell’ennesimo schiaffo per il nostro territorio, che ormai è sempre più marginale e rischia di perdere ulteriori opportunità di crescita rispetto ai territori limitrofi”, accusano Nicola Del Vecchio, segretario generale Cgil Massa Carrara, Michele Folloni, segretario generale Cisl Toscana Nord e Paolo Fantappiè, segretario generale UIL Toscana.

Ma ecc come prosegue la nota: “Se da un lato infatti il piano regolatore portuale è ormai su un binario morto, senza che nessuno si degni minimamente di spiegare quali siano le ragioni di tale impasse e eventualmente trovare soluzioni capaci di determinare un accordo tra i vari soggetti istituzionali coinvolti, adesso per Carrara arriva anche la doccia fredda di veder cancellati i finanziamenti di un’opera già in cantiere e necessaria per una miglior organizzazione interna degli spazi portuali.

Questo rischia di essere solo l’inizio, vorremmo capire con quali risorse in futuro si vuole finanziare il futuro del porto di Marina di Carrara ma soprattutto manca la necessaria attenzione nella politica cittadina nel creare le condizioni affinché si esca da un ruolo che rischia di essere solo ancillare nei confronti dello scalo spezzino.

Stiamo assistendo da mesi ad un immobilismo che non ci lascia assolutamente tranquilli, chiediamo pertanto l’immediata convocazione di un tavolo istituzionale siamo stanchi di leggere proclami senza che nessuno si prenda minimamente la responsabilità di quanto sta accadendo.Gli indicatori economici relativi alla nostra Provincia ci fotografano una situazione di estrema debolezza dal punto di vista della competitività territoriale, servirebbe un cambio di passo capace di delineare strategie per il futuro.

Purtroppo dobbiamo constatare che tale visione sia completamente assente nella politica territoriale, impegnata da un lato a fare proclami in vista delle prossime elezioni e dall’altro a fare polemiche sul nulla, nel mentre però si continuano a perdere opportunità.

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Claudio Figaia
Articoli: 52

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