Breaking News







SU: CARRARESE, MISTER ANTONIO CALABRO E IL PRESIDENTE MANRICOGEMIGNANI
Un condottiero (mister Antonio Calabro) in panchina, un altro (Manrico Gemignani) nelle stanze dei bottoni. Due uomini per una storia, quella della Carrarese calcio, da scrivere, per il secondo anno consecutivo, in serie B. Ormai non si parla più di miracolo, di impresa, ma di una bella realtà fatta da due uomini che, pur molto diversi, hanno un dna comune: la concretezza. Mister Calabro è di poche parole, ha sempre preferito far parlare i risultati. Manrico Gemignani di parole ne ha spese sempre poche, ma quelle giuste. Insomma in mezzo a tanti “fiumi di parole” Calabro e Gemignani per noi meritano di salire.
GIU’: MASSESE, IL PRESIDENTE ANTONIO GERINI E IL DIRETTORE SPORTIVO STEFANO MAZZANTI
Usando uno dei paragoni più taglienti circolati tra i tifosi, “preferirei farmi una crociera su una nave guidata da un capitano capace, che su uno yacht guidato da Schettino”, si può dire che il presidente della Massese Antonio Gerini è stato lo Schettino della prima squadra della città. In 4 anni ha portato i bianconeri a una storica e dolorosissima retrocessione. Quattro anni di gestione fallimentare. I risultati sportivi sono il primo capo d’accusa: il nulla, con la beffa finale della retrocessione. Un bilancio disastroso, aggravato dalle promesse di inizio stagione sempre disattese. Si parlava di play-off come obiettivo minimo, è arrivata la retrocessione.
Ma Gerini non affonda da solo. Con lui scende anche il direttore sportivo Stefano Mazzanti. Da un DS ci si aspetta scelte tecniche lucide e la capacità di fare da collante tra spogliatoio e società. Mazzanti non è riuscito né nell’una né nell’altra cosa: mercato sbagliato, squadra costruita male e uno spogliatoio mai veramente unito alla dirigenza. Quando la nave imbarca acqua, servono uomini capaci di tappare le falle. Lui non lo è stato. Per entrambi, la sentenza è una sola: bocciati.