
Gli “scandali” dell’estate apuana. Ecco le cose che ci hanno colpito in negativo
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Massa Carrara. Noi li chiamiamo gli “scandali” dell’estate. Sono le cose che ci hanno colpito, in negativo, di questa stagione estiva che sta volgendo alla fine.
Politica
Avvicendamento nella giunta Arrighi
No, sinceramente l’avvicendamento Lara Benfatto-Gianmaria Nardi all’assessorato a sport, commercio e turismo, non è stato ben compreso. Lungi dai giudizi personali a pochi mesi da fine mandato sostituire un assessore in giunta che, fino a poco prima non era mai stata oggetto di critiche, è stata una mossa di difficile comprensione. Se si tratta di ricostruire equilibri con il Pd e dare un contentino ai malumori all’interno dei dem poi, la si capisce ancora meno.
Il muro da 109mila euro
In vacanza alle Jare
Costato 109 mila euro ai contribuenti, avrebbe dovuto abbellire la città. Ha abbellito invece il deposito comunale delle Jare, dove giace tra erbacce, rifiuti e incuria. Il monumento allo spreco più caro di Massa. E nessuno sa se e quando tornerà a vedere la luce.
Evam, il mistero delle 500mila bottigliette
Oltre mezzo milione di bottiglie sparite dal magazzino dell’azienda pubblica dell’acqua. Denunciato dall’opposizione come “ammanco” dal magazzino nel 2022, il caso è ancora avvolto nel mistero. C’era un’assicurazione? È stato un furto? Dalla partecipata tutto tace, mentre si discute di privatizzazione e di una ricapitalizzazione da 750 mila euro.
Le casette che nascondono il mare
Nove casette in legno per pescatori piazzate a ridosso della piccola spiaggetta davanti al Parco Ugo Pisa. Fuori contesto, fuori logica e soprattutto davanti al mare, in uno dei pochi punti dove ancora si poteva vederlo. Italia Nostra ha già scritto alla Soprintendenza: “Il mare sembra scomparso”. A Massa invece sembra un’arte.
Lavoro
Dimissioni di Giovanni Costantino da The Italian Sea Group
Un capitano che abbandona la nave, quando la nave ne ha più bisogno. Le dimissioni di Giovanni Costantino da ceo di Tisg sono arrivate nel momento più difficile dell’azienda. Un’azienda che dopo anni fiorenti ha annunciato e poi ritirato cinquanta licenziamenti e che sta ancora in attesa di conoscere le sue sorti. Certo la proposta di costituire un maxi polo nautico apuo versiliese esiste eccome. Ma resta il fatto che le dimissioni di Costantino sono state una nota stonata.
Spettacoli
Ascanio Celestini a Carrara diventa un “comico”
Più che la definizione, sbagliata e che resta sbagliata, di Ascanio Celestini (ospite sotto la Torre di Castruccio ad Avenza nel programma di eventi del Comune di Carrara) ha colpito la reazione. Come se il diritto di critica non fosse ammesso: dalle lezioni sul significato di comico alle lezioni di politica e al benaltrismo dell’almeno hanno fatto qualcosa. Quando la toppa è peggio del buco.
Radio Nostalgia vs Radio Firenze
Il giallo delle date
Due date estive concordate da mesi con l’amministrazione da Radio Nostalgia, cancellate all’ultimo minuto per “questioni economiche”. Peccato che una di quelle date sia stata poi magicamente riempita da una radio di Firenze. La denuncia è di Radio Nostalgia, le spiegazioni del Comune ancora no. Come si dice? A Massa la musica cambia, ma non per tutti.
Sport
Baldini, sfuma il sogno della Nazionale “grande”
Non è bastata la doppia vittoria di giugno contro Lussemburgo e Grecia. Non è bastato l’entusiasmo, il bel calcio, il senso di collettivo. Non è bastata neppure la sollevazione popolare, con tanto di raccolta di firme online. Su Silvio Baldini e la Nazionale si è allungata l’ombra del Don Rodrigo di manzioniana memoria: questo matrimonio non s’ha da fare. Uno scandalo? A suo modo lo è. Di certo, uno spreco, l’ennesima occasione perduta del calcio italiano, che proprio non se la sente di osare, di spezzare le vecchie liturgie, di premiare gli amici degli amici, sempre gli stessi volti, gli stessi nomi, le stesse modalità. Il teatrino dell’assurdo sotto la canicola estiva ha espresso il peggio del nostro football: la scelta, sulla carta coraggiosa, di Paolo Maldini e Leonardo, abortita nel giro di pochi giorni e andata a sfracellarsi sugli scogli del nome di Andrea Pirlo, ripudiato per rapporti troppo stretti con un’azienda di scommesse all’ombra del Cremlino. Prima c’era stato il “no grazie” di Pep Guardiola e quello, forse rammaricato, di Carletto Ancelotti. E alla fine Malagò ha scelto il compagno di circolo Roberto Mancini, sodale di tante cene e partite di calcetto tra gli agi della Canottieri Aniene, la Roma che sta bene e non lo nasconde.
Mancini, magari, adesso vincerà tutto e ci riporterà al Mondiale dopo un’era geologica. Ma, di certo, rappresenta il vecchio, il già visto, l’estabilishment. Mentre Silvio da Massa tornerà dai suoi ragazzi della Under 21, a insegnare calcio, precetti, vita, educazione. A far capire che un altro calcio – non quello di coloro che lui stesso chiama lestofanti – è possibile. Uno così, fuori dal coro, duro e puro, poco televisivo, non poteva essere il commissario tecnico di “questa” nazionale. Uno scandalo estivo, sì. Una grande occasione gettata alle ortiche.










