Cimiteri, la doppia beffa: orario invernale nonostante il sole estivo e degrado totale

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Massa- C’è una Massa che rispetta i defunti solo sulla carta. Sulla carta dell’orario, rigidissimo. Non su quella della manutenzione.

Dal 1° settembre è scattato, come ogni anno, l’orario invernale dei cimiteri comunali: apertura 8-17, ultimo ingresso e invito all’uscita alle 16.45. Peccato che a Massa il 1° settembre non sia novembre. Con 30 gradi, sole a picco fino alle 20 e afa da bollino, imporre funerali alle 14 o alle 15 è diventato il simbolo dell’assurdità burocratica.

La rabbia si concentra su questo: è inaccettabile far scattare l’inverno per decreto quando fuori è ancora piena estate. Le famiglie sono costrette a seguire il feretro sotto il sole cocente, anziani in piedi sul cemento rovente, operatori delle onoranze e necrofori costretti a tumulazioni disumane.

“È una mancanza di rispetto per il dolore e per la salute”, è il coro che sale dai cancelli. E c’è la beffa nella beffa: l’Obitorio Comunale di via Aurelia Sud mantiene l’orario estivo.

La richiesta al Comune e soprattutto all’assessore Roberto Acerbo che ha la delega ai cimiteri, è semplice: flessibilità. Posticipare l’orario invernale almeno al 1° ottobre, come fanno decine di Comuni in Italia, o prevedere una fascia “caldo” con chiusura alle 18.30 fino a fine settembre.

A fronte di una rigidità fiscale sull’orario di chiusura, i cimiteri versano in uno stato di incuria totale. Non è una novità.

A Mirteto, nella parte a valle, la situazione è denunciata da anni dai residenti. Una cittadina si lamentava: “La situazione è scivolata verso il totale abbandono, diventando indecente. La mancanza di cura verso un luogo così delicato dimostra l’inciviltà di una società e di una amministrazione che sebbene informata non ha fatto niente”.

Stesso copione a Forno e a Turano: erba alta mezzo metro che copre le tombe a terra, vialetti invasi, cestini stracolmi, fontanelle rotte. “Ci cacciano fuori alle 17 in punto – dice un residente di Turano – ma poi l’erba non la tagliano da mesi. Dov’è il rispetto?”.

Il paradosso è evidente: si è inflessibili nel far rispettare un orario anacronistico, si è assenti nel garantire decoro e dignità.

I cittadini non chiedono miracoli. Chiedono buonsenso: un orario che segua le stagioni reali, non quelle del timbro, e un piano di sfalcio e pulizia straordinario prima di Ognissanti. Perché un cimitero pulito non è decoro urbano, è rispetto per chi non c’è più e per chi resta.

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Rossana Lazzini
Articoli: 162

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