
Allarme medici di famiglia: il Pd chiede al comune più attenzione
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Massa – La presenza dei medici di medicina generale è fondamentale per una sanità davvero vicina alle persone. E anche a Massa, come in molte altre realtà, la progressiva riduzione dei medici di base sta creando difficoltà che meritano una risposta condivisa.
Parte da qui il comunicato del Partito Democratico di Massa, a firma della segretaria Claudia Giuliani.
Il PD parte da un riconoscimento: “La sanità toscana rappresenta da sempre un punto di riferimento a livello nazionale e riteniamo doveroso riconoscere il lavoro che la Regione ha portato avanti in questi anni per rafforzare la sanità pubblica e, in particolare, quella territoriale”.
Poi però arriva l’affondo sul territorio.
“Nelle prossime settimane è previsto il pensionamento di due medici di medicina generale sul territorio di Massa. È quindi importante che questa situazione venga attentamente monitorata e che, insieme alla Regione e alle strutture sanitarie competenti, si lavori per garantire la continuità dell’assistenza”.
Non solo. “Ci viene inoltre segnalata da molti cittadini un’altra situazione: un medico di famiglia lascerà la propria attività per intraprendere un percorso professionale presso un’altra struttura ospedaliera. Scelta legittima, ma che può determinare un ulteriore disagio per i suoi assistiti, che rischiano di essere costretti, nel giro di un anno, a cambiare nuovamente il proprio medico di riferimento”.
Il timore del PD è soprattutto per le fasce più deboli: anziani, persone con difficoltà negli spostamenti, chi non può raggiungere ambulatori fuori città o non serviti dal trasporto pubblico.
E qui arriva la richiesta diretta all’Amministrazione comunale di Massa:
“È proprio su queste situazioni che riteniamo che l’Amministrazione comunale debba fare di più. Il Comune ha il dovere di conoscere e monitorare le difficoltà, di ascoltare i cittadini e di farsi interlocutore delle strutture competenti”.
“Amministrare una città significa anche accorgersi per tempo dei problemi, soprattutto quando riguardano servizi essenziali e le fasce più fragili. L’Amministrazione dovrebbe svolgere un ruolo più attivo di vigilanza”.
Secondo Giuliani, rafforzare la medicina di base significa anche ridurre la pressione su ospedali e pronto soccorso, puntando su medicina associata, ambulatori e integrazione tra medici di famiglia e servizi territoriali, favorendo l’arrivo e la permanenza dei professionisti dove ce n’è più bisogno.
La conclusione: “La Regione Toscana ha dimostrato in questi anni di credere nella sanità territoriale. Ora è necessario che anche il Comune di Massa svolga pienamente il proprio ruolo, affinché nessuno, soprattutto tra le persone più fragili, si trovi senza un punto di riferimento adeguato vicino casa”.










