
Blitz nella notte: striscioni in città e sugli impianti. Stop caro benzina, stop carovita
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La notte scorsa sono comparsi in città e presso diversi impianti di distribuzione carburante striscioni e scritte con un messaggio chiaro e diretto: STOP CARO BENZINA — STOP CAROVITA. Striscione che sono stai apposti da aderenti al sindacato USB che in un comunicato afferma: “Il governo ha abolito il bollo per alcuni veicoli per un anno, mentre Eni applica un tetto che mantiene benzina e gasolio ben oltre i due euro al litro. E chi dovremmo ringraziare? Dovremmo stare calmi e abituarci a questa cosiddetta nuova normalità?”
La frase che riassume la condizione di tanti lavoratori è diventata simbolo della protesta: «Vado a lavoro per pagare la benzina per andare a lavorare».
Il costo della vita sale ogni giorno – continua il comunicato di USB – il rincaro dei carburanti sta già trascinando verso l’alto i prezzi della logistica e delle merci, e a subire le conseguenze sono sempre le tasche dei cittadini. Mentre le spese militari risucchiano miliardi di risorse pubbliche, si finanziano scuole paritarie e si assegnano bonus a chi iscrive i figli in strutture private: intanto le scuole pubbliche cadono a pezzi e mancano insegnanti di ruolo. Invece di destinare fondi al welfare sociale, si aumentano i ticket dei servizi sanitari.”
«Non abbiamo intenzione di dire grazie – conclude il comunicato – e non vogliamo stare calmi. Non vogliamo abituarci a quella che vogliono far passare come nuova normalità. Se la vita costa cara, organizziamoci per non pagare». Questo l’impegno lanciato con il blitz notturno.”










