
Clienti, figuracce e sopravvivenza quotidiana: la rubrica dei disagiati di Ilaria Antonucci
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Carrara. Cosa succede quando in un negozio avanziamo pretese assurde. Come si comportano i titolari, le commesse e i commessi, quando ci presentiamo a orario di chiusura, come niente fosse, magari solo per ingannare il tempo?
Cosa si nasconde nella vita, non certo semplice di chi gestisce o lavora in un negozio.
Da oggi non ci sono più segreti: la carrarese Ilaria Antonucci ha fatto una vera e propria raccolta di quanto accade in quei pochi metri di distanza fra cliente e negoziante.
Ilaria ha cominciato a lavorare dietro a un bancone, a contatto con il pubblico nel 2003, in un negozio di fiori a Massa.
Un anno dopo ha cominciato a tenere un quaderno, una sorta di diario delle cose più strane, assurde, incredibili che avvenivano con i clienti. L’idea era quello di tenere tutto per farci un libro.
“Cose – dice oggi Ilaria – che si dicono così, tanto per dire”. Intanto nel 2015 apre un negozio tutto suo, “Made in Ily decorazione & eventi”e la raccolta degli anedotti da dietro al banco continua con post su facebook che diventano una sorta di appuntamento fisso per tanti lettori.
Adesso Ilaria ha fatto le cose in grande: un vero e proprio libro “La rubrica dei disagiati. Clienti, figuracce e sopravvivenza quotidiana nel lavoro con il pubblico” che è in vendita su Amazon in edizione cartacea o in ebook.
Un libro che raccoglie anni e anni di rapporto con i clienti, con i colleghi: insomma un diario di bordo, o meglio di banco e scaffale.
Sfogliare il libro di Ilaria susciterà certamente motli sorrisi. Tanti gli episodi (tutti rigorosamente tratti dalla vita vera) narrati. Dalla signora che, nel negozio di fiori, acquista una splendida rosa bianca confezionata ad arte e, a orario di chiusura, si presenta ventilando un “grave problema”. “Scoprimmo- racconta Ilaria – che si trattava di un minuscolo ragnetto posato in una fogliolina della rosa. La risposta, in accordo con le colleghe, fu spiazzante: ha ragione, ci scusi avevamo dimenticato di farglielo pagare”.










