Carrarese, comunicato durissimo: nel mirino il quarto ufficiale

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Carrarese, Tre punti pesantissimi in classifica, una vittoria che restituisce entusiasmo e, all’indomani della festa, una presa di posizione durissima. La Carrarese Calcio 1908 interviene ufficialmente sugli episodi arbitrali che hanno caratterizzato la sfida contro il Modena, disputata davanti a quasi cinquemila spettatori, e lo fa con un comunicato dai toni decisi.

La società tiene subito a precisare che la nota arriva in un momento positivo, dopo una vittoria importante, proprio per evitare che le proprie parole possano essere interpretate come un tentativo di cercare alibi dopo una sconfitta. Per il club, però, quanto accaduto allo Stadio dei Marmi non può passare sotto silenzio.

Nel mirino la gestione della panchina

Al centro della contestazione ci sono le due espulsioni che hanno coinvolto i componenti dello staff tecnico azzurro, entrambe arrivate in seguito a segnalazioni del quarto ufficiale Livio Marinelli.

Secondo la ricostruzione della Carrarese, fin dai primi minuti la gestione dei rapporti con la panchina sarebbe stata caratterizzata da continui richiami, segnalazioni ritenute eccessive e ripetuti avvertimenti di possibili sanzioni. Un atteggiamento che, secondo la società, avrebbe compromesso la possibilità di seguire serenamente la partita dal punto di vista tecnico.

Il comunicato richiama anche un precedente della scorsa stagione, la gara contro il Frosinone, quando Marinelli ricopriva il ruolo di direttore di gara. In quell’occasione, secondo il club, alcuni episodi avevano richiesto ripetuti interventi correttivi del VAR. La Carrarese distingue tuttavia quella situazione da quanto accaduto contro il Modena, parlando allora di errori arbitrali, seppure macroscopici.

L’episodio dell’88’: dalla possibile ammonizione al cartellino rosso

Il passaggio più duro della nota riguarda il finale della partita e, in particolare, l’88’ minuto.

La società riconosce che il proprio allenatore abbia oltrepassato l’area tecnica, comportamento definito non corretto, ma considera tale circostanza una prassi diffusa nel calcio. La contestazione riguarda soprattutto la decisione disciplinare adottata in quel frangente.

Secondo la versione della Carrarese, il direttore di gara si stava preparando a estrarre il cartellino giallo, già visibile nelle immagini televisive, quando sarebbe intervenuto il quarto ufficiale Marinelli, sollecitando una modifica della decisione.

Il risultato, nella ricostruzione del club, sarebbe stato il passaggio da una prevista ammonizione a un’espulsione. Una scelta giudicata ingiusta e ingiustificata, diventata il simbolo di una gestione arbitrale contestata con forza dalla società.

«Davanti a un’ingiustizia reiterata, tutto diventa più difficile»

La Carrarese non nega che i propri tesserati debbano mantenere il controllo dell’agonismo e rispettare gli ufficiali di gara. Allo stesso tempo, sottolinea come una situazione percepita come ingiusta e ripetuta possa rendere più difficile mantenere la necessaria serenità durante una partita.

La conclusione del comunicato è altrettanto netta: il rispetto nei confronti degli arbitri e delle istituzioni sportive viene ribadito come un principio inderogabile, ma la società ritiene che debba essere accompagnato da comportamenti corretti e professionali da parte di tutti i protagonisti dell’evento sportivo.

La presa di posizione viene presentata come un atto di responsabilità, volto a tutelare il lavoro dei propri tesserati e le legittime aspettative dei tifosi.

La vittoria sul Modena resta un risultato fondamentale per il cammino della Carrarese, ma le polemiche non si esauriscono con il triplice fischio. Il club ha scelto di esprimere pubblicamente il proprio dissenso, mettendo al centro della questione la gestione della panchina e l’episodio dell’88’. Una vicenda destinata a far discutere, mentre sul campo gli azzurri si godono tre punti preziosi.

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Redazione
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