Che ci azzecca una base militare tra i luoghi del Fai?

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Maristaeli apre al pubblico il

Carrara (13 marzo 2026)– Eravamo convinti che le giornate Fai fossero dedicate alla riscoperta di luoghi e “tesori” dell’arte e della cultura di cui è piena l’Italia. Poi, scopriamo che tra i posti visitabili per l’edizione Primavera 2026 c’è la base elicotteri di Maristaeli di Luni. Ossia, una base militare. Forse, ci siamo persi qualcosa, forse il Fondo Ambiente Italiano ha cambiato mission. No, non sembra così, almeno a leggere il sito del Fai, dove si dice che le giornate sono “il più grande evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e naturalistico del nostro paese… un patrimonio fatto di tesori d’arte e natura più o meno conosciuti e anche di storie, tradizioni e saperi unici che vengono tramandati e rinnovati dalle comunità che li custodiscono… in linea con la missione educativa che la Fondazione porta avanti da oltre cinquant’anni”. Che ci azzecca, allora, una stazione di elicotteri militari tra questi “tesori di arte e natura”, ville, giardini, gallerie, palazzi che in tutta Italia vengono resi accessibili al pubblico nelle giornate Fai? Che cosa c’entra Maristaeli con la cinquantennale “missione educativa” del Fondo?

Un’aria che sa di retorica militarista

Forse, quello che ci siamo persi è che, anche in Italia, l’aria è cambiata, e in questa nuova aria si sente sempre più forte l’odore di uniformi, armi, retorica patriottica e militarista. La scelta di Maristaeli come luogo del Fai appare dunque un inaspettato segnale di scivolamento in questa direzione.

Una visita interessante…

Ma ecco come viene presentata la visita alla base di Luni nello stesso sito del Fai, senza curarsi di possibili contraddizioni nè di fare uno spot alla Marina Militare: “… la scoperta di un mondo normalmente inaccessibile, dove esperienza umana e innovazione tecnologica si intrecciano ogni giorno al servizio della sicurezza e del soccorso in mare e, in generale, del Paese. Il percorso di visita permette di scoprire da vicino la vita operativa e l’addestramento degli equipaggi. Una visita che unisce tecnologia, storia e passione e che racconta l’impegno quotidiano di una realtà strategica, silenziosa ma fondamentale, della Marina Militare”. Non solo, il pubblico potrà “assistere a simulazioni operative, come dimostrazioni di ammaraggio e attività su simulatori di volo, che permetteranno di comprendere da vicino le competenze tecniche, l’addestramento e il ruolo svolto dal personale della Marina Militare. Un’occasione unica di esperienza immersiva, capace di unire divulgazione, spettacolarità e valore educativo”. Senz’altro un programma interessante per molti. Ma a noi piace di più Il Fai che apre solo ville e giardini.

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Claudio Figaia
Claudio Figaia
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