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MONTIGNOSO – È stato presentato ieri, nello storico cinema Rosi di Montignoso, il candidato a sindaco del centrosinistra Alberto Nardi Perna, medico pediatra in pensione con una precedente esperienza da assessore nella giunta guidata dal compianto Narciso Buffoni. Un ritorno sulla scena politica locale per una figura conosciuta e radicata sul territorio, chiamata a raccogliere il testimone in una fase di transizione per l’amministrazione comunale.
Dopo le dimissioni del sindaco Gianni Lorenzetti, nominato consigliere regionale, il Comune è attualmente guidato dal vicesindaco Raffaello Gianfranceschi, che traghetterà l’ente fino alle prossime elezioni amministrative.
Nardi Perna si presenta sostenuto da una coalizione ampia e articolata che riunisce diverse anime del centrosinistra: Partito Socialista (rappresentato da Paris Podestà), Avanti Più Europa (con il coordinatore Janos Stagi, assente per un contrattempo e sostituito da Giuseppe Manfredi), Rifondazione Comunista (Maria Del Giudice), Sinistra Civica Ecologista (Roberto Checchi), Sinistra Italiana (Donatella Berti), Europa Verde (Daniele Terzoni) e Casa Riformista (Giuseppe Bonfigli). Il Movimento 5 Stelle, pur manifestando disponibilità al dialogo, ha chiesto tempo per una valutazione più approfondita.
Nel suo intervento, il candidato ha sottolineato il proprio ruolo di raccordo tra passato e futuro: “Mi considero una figura di collegamento fra la vecchia generazione e le nuove prospettive. Mi impegno per un solo mandato, proprio per lasciare spazio alle nuove figure politiche in crescita”.
Nardi Perna ha quindi delineato le priorità del suo programma: sicurezza, attenzione all’ambiente, politiche sociali e sviluppo del territorio. “Sono orgoglioso dell’incarico che mi è stato affidato – ha aggiunto – e intendo portarlo avanti nella maniera più trasparente ed efficace possibile”.
Con l’avvicinarsi delle elezioni, il quadro politico locale inizia dunque a prendere forma, in attesa delle mosse degli altri schieramenti e delle eventuali alleanze che potrebbero ridefinire gli equilibri della competizione.






