Guidi: “Nel 2028 un sindaco donna a Massa. Ho già in mente chi”

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Un Marco Guidi a 360 gradi quello incontrato ieri, 4 giugno, per una lunga chiacchierata. Consigliere regionale e segretario provinciale di Fratelli d’Italia, Guidi ha le idee molto chiare in vista delle prossime amministrative. “Nel 2028 per Massa immagino un sindaco donna e io ho già in mente chi”, anticipa. “Naturalmente è una decisione che andrà presa con le altre forze politiche di coalizione, ma io ci sto pensando e lavorando e penso che potrebbe essere davvero la persona giusta, per qualità umane e anche professionali”. Sulla coalizione non ha dubbi: “Il centro-destra correrà unito sia a Carrara che a Massa”.

L’ingresso di Monica Bertoneri in FdI

A proposito dell’adesione dell’assessora Monica Bertoneri a Fratelli d’Italia, Guidi spiega: “La scelta di Monica Bertoneri di aderire a Fratelli d’Italia è arrivata dopo un dialogo e un confronto iniziato alcuni mesi fa, soprattutto con l’onorevole Alessandro Amorese. Non si tratta di un colpo di testa, ma di condivisione di percorsi e di temi. Le deleghe non le sono state ritirate per questo. Certo è che il sindaco Francesco Persiani non ha saputo cogliere, dal punto di vista politico, le possibilità che questa decisione poteva aprire. Il sindaco ha preferito chiudere nettamente e ne prendiamo atto. Io devo pensare al 2028 e l’ingresso di Monica Bertoneri arricchisce il nostro partito”.

Le Provinciali e la “terza lista”

Sul voto per le Provinciali e sulla possibilità che a Fratelli d’Italia non vada neppure un consigliere: “Credo che il problema non sia solo per Fratelli d’Italia ma per tutto il centro-destra, perché la scelta, legittima, di creare una terza lista con Azione e Riformisti può sicuramente portare via voti ai consiglieri di centro destra. Ma noi stiamo lavorando come sempre per ottenere un buon risultato. Anche la volta scorsa ci davano per spacciati e poi”.

La sfiducia a Persiani: “Io non c’entro”

Domanda diretta sulla sfiducia al sindaco Persiani nel 2023: “La ringrazio della domanda, perché spero di fare chiarezza una volta per tutte. Io con la sfiducia non c’entro niente. Non l’ho voluta, non l’ho cercata. Avevo detto ai miei che non era la sfiducia la strada da percorrere e che avremmo dovuto confrontarci con Persiani sui temi. Io però sono anche uomo di partito e quando ho visto che non si poteva tornare indietro ho supportato i miei, accettando anche di candidarmi a sindaco, consapevole che partivamo con questo macigno che proprio il nostro elettorato non aveva capito”. E se potesse dire oggi qualcosa a Persiani: “Sotterriamo l’ascia di guerra e pensiamo al 2028, non possiamo riconsegnare Massa al centro-sinistra”.

L’esperienza in Regione: sanità, erosione, bonifiche

Sull’avvio del mandato in Consiglio regionale: “Ho trovato un bellissimo gruppo consiliare, il nostro, fatto di persone che si conoscono da anni e che insieme lavorano molto bene. Ho avuto la conferma che a Firenze il nostro territorio è abbastanza sconosciuto e proprio su questo ho iniziato a lavorare. Su temi che al nostro territorio stanno molto a cuore come la sanità, l’erosione, le bonifiche. Posso dire che grazie al lavoro fatto qualche risultato si è già visto, come ad esempio i soldi che abbiamo trovato per via dell’Uva”.

“Il ruolo della Regione è affascinante perché si fanno nuove leggi e io, proprio per poter dare il mio contributo, ho presentato due tracce per due proposte di legge: una sulle Culle della Vita e una sulla fibromialgia. Mi piacerebbe lasciare un segno”.

Il ricorso Bulleri: “Ho già pronto lo scatolone, ma mi piacerebbe restare”

A pochi giorni dalla decisione sul ricorso presentato da Serena Bulleri, esponente del suo partito, Guidi non si sbilancia: “Penso che mi piacerebbe restare in Regione e portare avanti il lavoro iniziato, anche perché per Massa-Carrara avere tre consiglieri significa avere tre persone che a Firenze lavorano per il bene della provincia. Non so come andranno le cose e quindi, per scaramanzia, ho già preparato la scatola con le mie cose. Io comunque, come ho già detto, sono uomo di partito e accetterò quello che verrà deciso. Dopo un attimo di delusione, tornerei comunque a fare politica, tornerei in Consiglio comunale a fare quello che ho sempre fatto: dedicarmi al mio territorio”.

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Rossana Lazzini
Articoli: 63

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