The Italian Sea Group comunica 270 esuberi e chiede contratto di solidarietà.

Share your love

Per gestire la grave situazione venutosi a determinare, l’azienda, a seguito della comunicazione di 270 esuberi, ha proposto alle OO.SS. l’apertura del contratto di solidarietà. Le richieste delle OO.SS., anticipo, rotazione, maturazione dei ratei e mancata trattenuta dei negativi di ferie per le interruzioni dei rapporti di lavoro e confronto con la RSU sulla gestione della cassa, sono state accolte. Tuttavia, l’attivazione dell’ammortizzatore resta vincolato al nodo dell’autorizzazione da parte del tribunale che sarà propedeutico alla presentazione al ministero. È evidente che da parte nostra c’è un monitoraggio continuo in merito alla gestione dell’ammortizzatore consapevoli che lo stesso è legato a doppio filo al piano di risanamento presentato all’interno della procedura e sarà oggetto del giudizio del tribunale il 16 settembre. L’azienda ha altresì comunicato il proprio orientamento rispetto alla procedura competitiva palesando una preferenza per lo strumento dello share deal, rispetto all’asset deal che potrebbe invece prevedere anche l’acquisizione di singoli rami d’azienda. Ad oggi abbiamo poi appreso che ci sarebbero circa 15 manifestazioni d’interesse che saranno valutate nelle prossime settimane, così come previsto dalla procedura. Continueremo a monitorare la situazione, anche alla luce degli sviluppi che potranno esserci, informando le maestranze nell’assemblea che si terrà lunedì 14 settembre. Un polmone di ossigeno decisivo anche per l’indotto
L’accordo assume un valore strategico straordinario non solo per il cantiere, ma per l’intero tessuto produttivo del territorio. Questo passaggio è infatti determinante anche per le aziende dell’indotto, che potranno a loro volta richiedere lo stesso ammortizzatore sociale. Un passaggio cruciale visto che, in questo ultimo periodo, tutte le domande di CIGO (Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria) presentate dalle ditte esterne erano state rigettate dall’INPS. L’intesa odierna apre quindi una via di tutela indispensabile anche per centinaia di lavoratori della filiera.
Chiediamo con forza ai giudici incaricati di fare la scelta e agli organi della procedura di non valutare esclusivamente la consistenza economica del miglior offerente. La scelta della nuova proprietà deve mettere al primo posto soggetti che puntino sulla tenuta industriale e sulla salvaguardia degli attuali livelli occupazionali. Le competenze delle maestranze dirette e dell’indotto sono il vero patrimonio di questa azienda e da lì si deve ripartire.
FIM, FIOM, UILM
Bruno Casotti, Umberto Faita, Giacomo Saisi

Situazione ancora molto complicata, il contratto di solidarietà che è stato sottoscritto dalle organizzazioni sindacali di categoria, con grande responsabilità, permetterà all’azienda, laddove autorizzata dal tribunale, di garantire la continuità e allo stesso tempo mantenere l’attuale forza lavoro. Da parte nostra rimangono ancora incerte le prospettive future, ad oggi non ci è stato illustrato un puntuale piano di rilancio visto che le lavorazioni in cantiere insistono, ad oggi, su un’unica commessa. Nel corso della riunione abbiamo inoltre appreso che sono pervenute circa 15 manifestazioni d’interesse, vedremo nelle prossime settimane, anche grazie al lavoro dei commissari se effettivamente ci sarà la possibilità di un rilancio dell’attività capace di garantire una piena occupazione e una ripresa delle lavorazioni che riguardano l’indotto, condizioni indispensabili per uscire da questa situazione di crisi. Auspichiamo alla luce delle molte manifestazioni d’interesse che sono pervenute una soluzione di natura industriale e non una scorciatoia finanziaria, nei confronti della quale esprimiamo fin d’ora la nostra più completa e totale contrarietà.

Nicola Del Vecchio, segretario generale Cgil Massa Carrara

La dichiarazione della sindaca Serena Arrighi

Condividi il tuo amore
logo prima pagina
Redazione
Articoli: 713

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *