
Massa Polizia Locale malessere e ricorsi: agenti denuncerebbero mobbing e disposizioni illegittime
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Massa- Clima teso, ricorsi al giudice e accuse di mobbing. Sarebbe questa la situazione che emerge da ricostruzione di parte, non confermata ufficialmente, raccolta dalla nostra redazione riguardanti il Comando della Polizia Locale di Massa. Queste criticità sarebbero ora all’attenzione dei sindacati.
Alcuni agenti del Corpo avrebbero infatti deciso di adire le vie legali nei confronti del comandante, contestando presunti “atti vessatori e di persecuzione”. Secondo quanto riferito, alcuni procedimenti si sarebbero già conclusi con sentenze favorevoli agli agenti, mentre altri sarebbero ancora pendenti.
Le contestazioni
Nel dettaglio, le segnalazioni riguarderebbero principalmente l’assegnazione di mansioni ritenute non pertinenti al ruolo di agente di Polizia Locale. Tra gli esempi citati nelle testimonianze ci sarebbero: l’incarico di “usciere” con apertura delle porte per l’accesso agli uffici amministrativi del Municipio 2, e il trasporto di materiale come gazebo e acqua per associazioni.
Verrebbero inoltre contestate disposizioni di servizio relative a interventi di tipo contravvenzionale svolti, secondo i ricorrenti, in assenza di dotazioni strumentali adeguate e funzionanti, con idoneità mediche scadute e senza gli strumenti di difesa obbligatori. Tutte le contestazioni, farebbero sapere le fonti, sarebbero “certificate” da mail istituzionali e da ordini di servizio giornalieri.
Resta comunque garantito il diritto di replica al comandante e a tutti gli interessati. La redazione resta a disposizione per pubblicare eventuali precisazioni.










