
Utenze non pagate e gara mancata: diffida sullo stadio di Massa
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Massa- Sale la tensione sullo stadio comunale di Massa. Il Polo Progressista di Sinistra ha inviato questa mattina una diffida formale al Comune, chiedendo il rispetto delle leggi sull’utilizzo del patrimonio immobiliare e una gestione trasparente dell’impianto.
Al centro delle contestazioni c’è quella che il gruppo definisce una “occupazione senza titolo” dello stadio, utilizzato per attività sportive e non solo, e una serie di irregolarità contabili emerse da un’interrogazione presentata in aula alcuni mesi fa dalla consigliera Daniela Bennati.
“Potenziale danno erariale sulle utenze”
Secondo Daniela Bennati l’amministrazione starebbe sottovalutando la questione. “Ho la sensazione che l’amministrazione comunale stia sottovalutando la situazione dello stadio comunale che continua a essere occupato senza titolo – dichiara –. L’interrogazione che ho portato in aula ha messo a nudo tutta l’irregolarità contabile che certifica un potenziale danno erariale”.
La consigliera chiede chiarimenti in particolare sui pagamenti: “L’amministrazione comunale deve chiarire se ha messo in mora la società calcistica per rientrare dei pagamenti delle utenze fatte dal Comune di Massa negli ultimi otto anni. Sono davvero sorpresa che l’amministrazione non comprenda la gravità della vicenda”.
Nel mirino anche l’assessore allo sport Roberto Acerbo
Bennati segnala anche la presenza dell’assessore allo Sport Roberto Acerbo domenica pomeriggio alla presentazione della squadra e all’allenamento. “Potrebbe essere interpretato come la garanzia di una copertura politica a questo stato di cose”, aggiunge.
Per il Polo progressista e di sinistra, l’assessore “ha avuto mesi a disposizione per dare il via a una regolare gara per la concessione dello stadio comunale predisponendo un bando insieme agli uffici”. Mancano, secondo il gruppo, anche un regolamento specifico e il passaggio in commissione competente.
La richiesta al PD
Visto il silenzio dell’amministrazione, il Polo chiede ora un intervento della commissione Affari Istituzionali, di cui il Partito Democratico di Massa esprime la presidenza. “Di fronte a questa inerzia spetterebbe alla commissione agire – si legge nella nota –. Chiediamo al Partito Democratico di Massa e al suo gruppo consiliare di chiarire la loro posizione in questa vicenda”.
La diffida punta a fare chiarezza su tre nodi: “mancanza di concessione legale, chiavi dello stadio che non si trovano, utenze non pagate”. L’obiettivo, concludono dal Polo Progressista e di Sinistra, è “evitare di minare il nuovo progetto sportivo appena partito”.
Resta ora da vedere quale sarà la risposta del Comune di Massa.











