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Montignoso (Massa-Carrara), 8 giugno 2026 – Stamani alle 10,30 nella chiesa di San Vito, a Montignoso, i funerali di Vittorio Lorenzetti, ex sindaco di Montignoso, patron della ditta ’Adò’ e padre del consigliere regionale Gianni. E lui, Gianni, lo vuol ricordare con questa breve riflessione.
“Due settimane fa ti accompagnavo a votare.
Un gesto semplice, uno dei tanti che abbiamo condiviso in una vita intera. Oggi quella fotografia è diventata un tesoro immenso, l’ultimo pezzo di strada percorso insieme.
Mentre provo a trovare le parole, mi accorgo che nessuna è abbastanza grande per raccontare quello che sei stato per me.
Sei stato la mia guida, il mio esempio, la mia certezza. Sei stato l’uomo che mi ha insegnato che il lavoro è dignità, che la famiglia viene prima di tutto e che il rispetto delle persone vale più di qualsiasi successo. Mi hai trasmesso la passione per l’impegno pubblico, ma soprattutto mi hai insegnato ad amare e a sentirmi sempre responsabile verso gli altri.
Ma prima di tutto mi hai insegnato cosa significa voler bene.
Hai costruito insieme alla mamma, Marta, una famiglia unita, forte, capace di affrontare ogni momento della vita restando sempre vicina. Hai dato a me e a Maurizio radici profonde e ali per guardare lontano. E lo stesso amore l’hai donato ai tuoi nipoti, che porteranno sempre con sé il privilegio di averti avuto come nonno.
Questa mattina ti abbiamo dato l’ultimo saluto.
Credevo di sapere quanto fossi amato e rispettato, ma vedere quella marea di persone riunite per te mi ha profondamente colpito. Amici di una vita, i tuoi dipendenti, colleghi, amministratori, istituzioni, semplici cittadini. Ognuno aveva una parola da dire, un ricordo da condividere, un episodio da raccontare.
E quasi sempre quei racconti parlavano della stessa cosa: di un gesto gentile, di una mano tesa, di una parola buona arrivata nel momento giusto.
Perché questa era la tua forza più grande. Riuscivi a vedere il lato migliore delle persone, anche quando loro stesse faticavano a riconoscerlo. Non giudicavi, accoglievi. Non dividevi, univi. Seminavi fiducia, rispetto e positività ovunque andassi.
Oggi mi rendo conto che questo è forse il dono più prezioso che ci hai lasciato. Un insegnamento che vive in noi e in tutte le persone che hai incontrato lungo il tuo cammino.
Per questo desidero ringraziare, a nome di tutta la nostra famiglia, tutte le istituzioni, le associazioni, gli amici e le tantissime persone che oggi erano presenti per salutarti. E ringrazio anche chi non ha potuto esserci ma ci ha fatto arrivare un messaggio, una parola di affetto.
L’abbraccio che abbiamo ricevuto in queste ore ci ha raccontato, più di qualsiasi discorso, la persona che sei stato.
Oggi il dolore è grande, ma ancora più grande è la gratitudine.
Gratitudine per ogni parola, per ogni insegnamento, per ogni sacrificio silenzioso che hai compiuto senza mai chiedere nulla in cambio. Gratitudine per l’esempio che hai rappresentato non solo per la nostra famiglia, ma per un’intera comunità che ti ha conosciuto, stimato e voluto bene.
Mi mancheranno la tua voce, i tuoi consigli, il tuo sguardo. Mi mancherà sapere che ci sei.
Ma so che continuerai a camminare accanto a noi nelle cose che contano davvero: nell’amore per la famiglia, nel rispetto per il lavoro, nella passione civile che hai saputo trasmetterci e nella forza gentile con cui hai affrontato ogni giorno della tua vita.
Ciao Vittorio, ciao babbo.”