
“La protesta non è reato”: il 14 Ottobre sciopero Generale e corteo in città
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Massa- “La protesta non è reato”. Con questo slogan la Cgil Toscana e la Cgil Massa Carrara annunciano per mercoledì 14 ottobre 2026 lo sciopero generale regionale e una grande manifestazione a Massa.
Al centro della mobilitazione, la solidarietà alle decine di persone – tra giovani, lavoratori, pensionati, sindacalisti ed esponenti della società civile – citate in giudizio per i fatti del 3 ottobre 2025, quando in occasione dello sciopero generale contro il genocidio in Palestina, il corteo raggiunse la stazione ferroviaria di Massa Centro.
L’udienza predibattimentale per il maggior numero di persone coinvolte è fissata proprio per il 14 ottobre al Tribunale di Massa.
“Siamo e saremo al fianco delle persone coinvolte – scrivono le due Camere del Lavoro in una nota congiunta – Riteniamo inaccettabile che il dissenso sociale e politico venga affrontato come un problema di ordine pubblico e che l’esercizio della protesta possa tradursi nella criminalizzazione di chi manifesta pacificamente”.
Nel mirino della Cgil non c’è la magistratura, ma gli effetti dei cosiddetti “Pacchetti Sicurezza”.
“Le nostre rivendicazioni non si rivolgono alla magistratura e ai suoi organismi, ma contestano gli effetti prodotti dai Pacchetti Sicurezza, che stanno restringendo gli spazi del dissenso e incidendo sull’esercizio del diritto costituzionale a manifestare”.
Un problema che non riguarda solo Massa, ma che si è verificato anche in altri territori toscani, come a Pisa.
“Quanto sta accadendo non riguarda soltanto le persone chiamate a giudizio. Riguarda tutte e tutti noi. Quando si restringe lo spazio del dissenso e si colpisce il diritto di manifestare di alcuni, si mette in discussione la libertà di tutti”.
Per questo la Cgil chiama alla mobilitazione generale: lavoratrici e lavoratori, forze politiche, associazioni, società civile e cittadinanza.
L’appuntamento è per il 14 ottobre alle ore 9 in Piazza Garibaldi a Massa, con corteo e interventi conclusivi in Piazza Aranci.
“Quella che si apre è una lotta che riguarda tutta la città e non solo: nelle prossime settimane si articolerà attraverso più iniziative sul territorio”.
“La protesta non è reato. Difendere il diritto di manifestare significa difendere la democrazia e la libertà di tutte e tutti”.










