
Le botte in testa, la paura: il racconto dell’uomo rapinato nella sua gioielleria alla Covetta
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Carrara. Una rapina prima dell’ora di chiusura, in una zona dove insistono tanti palazzi e diversi negozi e esercizi pubblici.
Attimi di terrore vissuti in prima persona da Giovanni Buoncrisiani, ultrasettantenne, che, in quegli attimi he temuto per la propria vita.
Una rapina che riaccende i riflettori sul problema della sicurezza, emergenza che è stata all’ordine del giorno anche di un appello laniciato dall’amministrazione comunale di Carrara (ed accolto) alla prefettura.
Quello che è accaduto dentro la gioielleria di Avenza sembra sulla falsariga di quanto sono piene le cronache di tutta Italia. Un campanello che suona e due uomini col volto nascosto da sciarpe e cappuccio che entrano. I due, stando alla testimonianza del rapinato, avevano in mano una spranga e hanno colpito il titolare del negozio alla testa. Poi hanno infranto alcune vetrine e portato via un bottino di oro e denaro, dandosi alla fuga.
Un episodio che ha suscitato tante reazioni da parte di chi vive nella zona e da tempo lamenta una percezione di insicurezza che vale si aper la zona della Covetta che per quella di Avenza centrale, zona stazione e poste.
Intanto si cerca di individurae, anche grazie alle telecamere che insistono nella zona, i responsabili del colpo. Sulla vicenda indagano i carabinieri.
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