Massa, ospedale NOA, Andrea Bocelli canta per i pazienti

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MASSA – Un pomeriggio destinato a restare nella memoria di pazienti, medici e personale sanitario dell’Ospedale Apuane. Ieri, poco dopo le 16, il tenore Andrea Bocelli si è presentato a sorpresa (quasi) nella struttura ospedaliera, accompagnato dalla moglie Veronica Berti, regalando alla platea un concerto inatteso nella Sala della musica (ex sala policonfessionale), spazio dedicato all’iniziativa dell’associazione Donatori di musica.
Ad accoglierlo è stato il primario Andrea Mambrini, che ha sottolineato il valore dell’incontro. «È veramente un grandissimo onore ospitare nella nostra Sala della musica un artista di una portata così imponente. Andrea Bocelli è uno dei cantanti italiani più famosi nel mondo. Per la nostra associazione è una grandissima soddisfazione poterlo ospitare qui», ha detto.
Un’esperienza che lo stesso Bocelli ha ricordato di aver già vissuto in altre occasioni. «Sono molto contento e devo confessare che questa è la seconda o la terza esperienza di questo genere che faccio. La prima è stata all’ospedale Versilia, mi ricordo. Poi sono venuto qui anni fa ma all’ospedale di Carrara», ha raccontato il tenore.
Poi la musica, con Bocelli accompagnato al pianoforte dal maestro Carlo Bernini. Ad aprire il concerto è stata Mattinata di Ruggero Leoncavallo, seguita dalla Serenata di Francesco Paolo Tosti e da L’alba separa dalla luce l’ombra, su versi di Gabriele D’Annunzio e musica di Francesco Paolo Tosti. Brani che hanno catturato l’attenzione dei presenti, immersi nell’ascolto di una voce capace di trasformare una normale giornata in ospedale in un momento speciale.
Tra i momenti più suggestivi anche l’Ave Maria, durante la quale Bocelli si è esibito suonando il flauto. Un breve intermezzo è stato affidato a Carlo Bernini, che ha proposto alcune celebri musiche di Ennio Morricone, prima del ritorno del tenore per gli ultimi brani della sua esibizione.
Il pubblico, fortunatamente non troppo numeroso, ha potuto assistere al concerto in un clima raccolto. Il poco preavviso ha contribuito a preservare la spontaneità dell’incontro, evitando che la notizia si diffondesse al punto da provocare un’affluenza difficile da gestire all’interno della struttura ospedaliera.
Al termine, qualche fotografia ricordo e un applauso incontenibile, prolungato, scrosciante e incessante. Il modo più naturale per ringraziare Andrea Bocelli di un regalo inatteso: la grande musica portata tra le corsie dell’ospedale, dove per un pomeriggio ha lasciato spazio all’emozione.

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Redazione
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