
Il Pd, le prossime amministrative e i vassoi di rosticciana alla festa dell’Unità: a tu per tu con Cristiano Bottici
Il presidente del consiglio comunale di Carrara si racconta a Prima Pagina
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Carrara. Ai detrattori, coloro che lo hanno, soprattutto in passato, etichettato come “amico di Buffon” e hanno attribuito a questo legame la sua escalation in politica Cristiano Bottici preferirebbe non rispondere proprio. Ma poi, insomma, un sassolino dalla scarpa se lo toglie: “essere amico di Gigi è un onore ma il nostro rapporto non c’entra nulla con la politica. Io sono sempre stato eletto, mai nominato: la gente mi ha dato fiducia. Nelle ultime amministrative sono stato il più votato della coalizione di centrosinistra”.
Cristiano da dove è cominciata la sua storia politica?
“Ho fatto due mandati in Circoscrizione, dal 2002 al 2012, sono stato consigliere provinciale e ho fatto due mandati da consigliere comunale. Sempre nelle fila del Pd: da quattro anni sono presidente del consiglio comunale. È una bella esperienza, certo non si fa politica attiva e bisogna essere super partes e tenere la barca pari. Io questo credo di averlo fatto e farlo per il meglio, lo dimostra che con me si sono più arrabbiati i consiglieri di maggioranza.
Lei è nel partito da anni: come sta il partito democratico?
“A livello comunale io mi sento di dire, convintamente, che il Pd funziona, questo grazie a due segretari capaci, Gianluca Brizzi prima e Luca Barattini poi, che sanno fare davvero bene il loro lavoro. Per quel che riguarda il rapporto con la gente, ad esempio, credo che Barattini sia un segretario “pop”, popolare, non piovuto dall’alto ma ben radicato nel tessuto sociale. E questo è senz’altro un bel punto di forza”.
A proposito di Pd, visto che siamo in estate e si è conclusa da poco la festa dell’Unità di Ca Michele è vero che la carriera nel partito democratico è proporzionale ai vassoi di rosticciana e tordelli portati ai tavoli?
“Ma assolutamente no! A Ca Michele c’è una grande squadra ed è un bel momento di condivisione, questo sicuramente”.
Lei ha parlato del suo saper essere super partes come presidente del consiglio comunale. Da uomo del Pd le chiedo: come ha giudicato l’avvicendamento Benfatto Nardi in giunta? Era proprio necessario destituire un assessore a questo punto del mandato della sindaca?
“La decisione dell’avvicendamento è stata condivisa dalla sindaca Arrighi e dal Pd. Dentro al partito di discute, c’è dibattito, ma si esce sempre con una voce sola. A proposito di Lara Benfatto mi preme sottolineare l’atteggiamento che ha sempre avuto, un atteggiamento positivo e responsabile, lontano dalle polemiche, Non succede sempre così”.
Parliamo delle prossime amministrative. Il Pd punta a un Arrighi bis o ha altri nomi sul piatto?
“Parlare adesso delle prossime elezioni rischia solo di far disperdere tante energie. Siamo alle fine del quarto anno e, come nelle partite di calcio, non è che al 75esimo si molla la concentrazione per pensare al prossimo match. L’amministrazione ha ancora tanti progetti da chiudere, penso a Palazzo Pisani, Palazzo Rosso, la Caravella: non perdiamo energie inutili. Quando sarà il momento ci si metterà attorno a un tavolo, adesso è prematuro”.
Cristiano come si vede fra dieci anni?
“Sicuramente in politica, mi piace moltissimo farla e spero di avere la possibilità di poter continuare il mio percorso. Con la fiducia degli elettori”.










