Speranza a Massa, Guadagnucci (FN): “Il green pass e le restrizioni non si cancellano con un libro, Massa merita un dibattito di altro spessore”

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Massa. La presenza annunciata a Massa dell’ex ministro della Salute Roberto Speranza, prevista per giovedì 22 ottobre a Palazzo Ducale in occasione della presentazione del suo libro La nostra sicurezza, per Futuro “non può passare sotto silenzio”.

Futuro Nazionale Massa-Carrara in una nota firmata dal referente provinciale Luca Guadagnucci “esprime una ferma e radicale contestazione politica nei confronti di uno dei principali protagonisti della gestione dell’emergenza sanitaria, le cui scelte hanno inciso pesantemente sulla vita quotidiana, sul lavoro e sulle libertà di milioni di italiani. La memoria degli italiani non è così corta da dimenticare il Green Pass imposto nei luoghi di lavoro, le sospensioni della retribuzione per chi non possedeva la certificazione richiesta, le chiusure delle attività economiche e le pesanti limitazioni alla libertà di circolazione e alla vita sociale. Quelle decisioni furono adottate durante una grave emergenza sanitaria, ma questo non le sottrae alla critica politica. Al contrario, proprio perché incisero su diritti fondamentali, richiedono ancora oggi una valutazione rigorosa della loro proporzionalità e delle loro conseguenze. Speranza non può essere considerato un semplice osservatore di quella stagione. È stato ministro della Salute nei governi che hanno adottato quei provvedimenti e porta con sé la responsabilità politica delle decisioni assunte nell’esercizio delle sue funzioni. La presentazione di un libro non può trasformarsi in un’occasione per accantonare quel passato o per sostituire un serio bilancio politico con una narrazione unilaterale”. Anche la scelta di chi ha promosso questo appuntamento merita una critica netta. Invitare un protagonista politico tanto discusso significa assumersi la responsabilità di proporre alla città un confronto all’altezza delle questioni affrontate”.

“Massa – si chiude la nota di Futuro Nazionale – non ha bisogno di passerelle politiche prive di contraddittorio, né di celebrazioni delle esperienze di governo sottratte a un esame critico. La città merita iniziative di ben altro spessore culturale e intellettuale, capaci di mettere a confronto personalità autorevoli, interpretazioni diverse e argomentazioni sostenute dai fatti. Non è in discussione il diritto di Speranza di esprimersi o di presentare i propri libri. È in discussione il valore pubblico di un’iniziativa che, senza uno spazio adeguato per il confronto critico, rischierebbe di offrire soltanto una tribuna a una figura politica, senza affrontare le controversie che hanno segnato il suo mandato. Futuro Nazionale rifiuta l’idea che il trascorrere degli anni sia sufficiente a chiudere il giudizio politico su decisioni tanto profonde. Chi ha ricoperto responsabilità di governo deve essere disposto a confrontarsi anche con le critiche più severe, soprattutto quando torna a parlare pubblicamente di sicurezza, diritti e disuguaglianze. Non intendiamo accettare ricostruzioni superficiali di una stagione nella quale famiglie, lavoratori e imprese hanno dovuto affrontare sacrifici straordinari. La tutela della salute pubblica era un obiettivo imprescindibile, ma resta altrettanto imprescindibile verificare se ciascuna restrizione fosse necessaria, proporzionata e mantenuta per il tempo strettamente indispensabile. Il confronto politico non si misura dalla disponibilità di un palcoscenico, ma dalla capacità di sostenere il peso delle proprie decisioni davanti ai cittadini. Auspichiamo che gli organizzatori non confondano la legittima promozione editoriale con un riconoscimento politico incondizionato. Una città come Massa ha il diritto di pretendere un dibattito serio, libero, plurale e non autoreferenziale”.

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Redazione
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