
La Spezia, lanciano mobilitazione violenta per il 24 ottobre: denunciati e sottoposti a perquisizione due minorenni
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LA SPEZIA – Nella prima mattinata di oggi, mercoledì 21 ottobre 2026, la Polizia di Stato, e nello specifico personale della DIGOS della Questura della Spezia, con l’ausilio tecnico di personale specialistico messo a disposizione dalla Questura di Genova, oltre ad un equipaggio dell’omologo Ufficio della Questura di Massa, ha provveduto a dare esecuzione a due decreti di perquisizione personale, locale ed informatica emessi della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Genova nell’ambito del proc. pen. n. 1623/2026 R.G.N.R. mod. 21, nei confronti di due minori, residenti nello spezzino ed in Lunigiana, entrambi incensurati, indagati per il reato di istigazione a delinquere in concorso, con altri soggetti in corso di identificazione.
I provvedimenti scaturiscono dall’indagine “lampo” condotta dalla locale DIGOS, coordinata della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Genova, che ha permesso di apprendere, nella giornata di domenica 18 ottobre u.s., della circolazione sul circuito social, nello specifico su messaggistica istantanea WhatsApp, della creazione di un gruppo, denominato “PROTESTA”, nel quale i partecipanti, quantificabili in prima battuta in circa 300 utenze, verosimilmente utilizzate da studenti e minori, erano stati invitati ad unirsi ad una mobilitazione prevista alla Spezia per sabato 24 ottobre p.v, con il dichiarato fine di porre in essere atti delittuosi, quali furti e danneggiamenti presso un negozio Apple ed il Centro Commerciale le Terrazze, sulla scorta di quanto avvenuto negli scorsi giorni in Francia e a Milano.
L’istantanea attività investigativa intrapresa, condotta tramite l’acquisizione della chat del gruppo “PROTESTA”, la minuziosa analisi delle utenze presenti, l’accertamento incrociato tra i recapiti telefonici, risultanze anagrafiche ed approfondimenti sulla rete internet e tramite canali fiduciari, ha raggiunto l’obiettivo di isolare i profili dei due indagati, individuati quali promotori diretti della condotta istigativa, perpetrata sia attraverso il “lancio” del massaggio sull’iniziativa di natura violenta sia attraverso la condivisione del link di adesione della chat in argomento all’interno di altri gruppi, circostanza quest’ultima che ha contribuito ad accrescere sensibilmente il bacino di utenza dei conoscitori della mobilitazione, destando un forte allarme sociale e sentita preoccupazione nella comunità spezzina.
La perquisizione informatica sui dispositivi mobili in uso agli indagati, ha consentito di dare pieno riscontro all’ipotesi accusatoria formulata.
Parallelamente alla citata attività investigativa, la Polizia di Stato spezzina è al lavoro per scongiurare ogni possibile iniziativa violenta per la giornata di sabato, per la quale la Questura appronterà un adeguato servizio preventivo a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.










