Breaking News

Popular News





Le scuole non possono ignorare le foibe. Rampelli (FdI) consegna a Valditara la lista “nera” degli istituti che hanno eluso il Giorno del Ricordo. Tra i firmatari del documento anche l’onorevole massese Alessandro Amorese.
Il 10 febbraio di ogni anno, le scuole italiane hanno l’obbligo di ricordare le foibe e gli istituti scolastici che vengono meno al “dovere civico e storico” di celebrare il Giorno del Ricordo devono giustificarne i motivi. A sostenerlo sono Fabio Rampelli, di Fratelli d’Italia, vicepresidente della Camera dei Deputati, insieme anche all’onorevole di Massa Alessandro Amorese e altri deputati di FdI.
L’on. Rampelli alcuni giorni fa ha depositato un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara: la richiesta contiene una lista con oltre 40 scuole romane, chiedendo che vengano attuate delle verifiche.
La commemorazione delle vittime dei massacri delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata, avvenuti durante e dopo la Seconda Guerra Mondiale, è stata introdotta con l’approvazione della Legge n. 92 del 30 marzo 2004.
“L’Italia ha istituito il Giorno del Ricordo – sostengono – per conservare e rinnovare la memoria della tragedia delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata. Si tratta di una pagina dolorosa della nostra storia nazionale che deve essere conosciuta e trasmessa soprattutto alle giovani generazioni, dopo decenni in cui si è provato a dimenticare”.
Secondo i parlamentari di Fratelli d’Italia, “in numerosi istituti scolastici romani e non solo non sarebbero state promosse adeguate iniziative di commemorazione e approfondimento storico, nonostante gli indirizzi previsti dalle normative vigenti e le attività promosse dal Ministero, tra cui i ‘Viaggi del Ricordo’ e il concorso nazionale ’10 febbraio'”. E ora queste scuole sono state inserite nella lista nera.