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Nuovo grave atto vandalico ai danni della “Lavandaia”, scultura di Gigi Guadagnucci donata dall’artista alla città di Massa. L’opera, nota ai massesi come “La Puppona”, dopo il trasferimento da piazza Bertagnini a Villa Rinchiostra — sede dell’omonimo museo dedicato allo scultore — appare sempre più abbandonata a se stessa.
Già più volte imbrattata, usata come base per lasciare rifiuti e lasciata sporca, questa volta i vandali sono andati oltre: hanno letteralmente spezzato alcuni frammenti della scultura, tra cui il naso e un capezzolo, da cui dovrebbe sgorgare l’acqua.
Sembra incredibile che all’interno di un museo non ci sia modo di controllare e proteggere queste opere. È difficile pensare che manchi un sistema di videosorveglianza in grado di risalire agli autori di un gesto così grave.
Dopo quanto accaduto alla monumentale fontana “Il Trionfo di Afrodite” di Vito Tongiani, ora tocca alla Lavandaia di Guadagnucci. Un bilancio pesante per una città che ha ambìto a diventare Capitale della Cultura.