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Carrara – (18/05/2026)Per adesso è poco più di uno scambio di idee, un confronto informale. Però, ogni giorno più insistente. Perchè le elezioni si avvicinano e in politica il tempo vola. Così nel centrodestra, nella discussione sulla scelta del candidato/a sindaco, c’è un nome che circola con sempre maggiore frequenza.
Quello di Susanna Donatella Campione. Sessant’anni avvocata, romana (anche se è nata a Tripoli) Campione è una senatrice di Fratelli d’Italia, eletta nel 2022 nel collegio plurinominale Toscana. Sta a Palazzo madama la Campione, ma alle vicende apuane partecipa in modo assiduo. Con interventi puntuti contro la sindaca Serena Arrighi, ma anche con convegni e iniziativa locali. Così eccola organizzare in Senato (nel maggio 2023), il convegno “Le donne del marmo”, (a cui partecipano, fra gli altri, la presidente dell’omonima associazione “Donne del marmo” Sara Vannucci, l’imprenditore del Calacatta Paolo Borghini. l’architetto Paolo Camaiora il geologo Piero Primavori). Ma eccola anche lanciare un appello per la riapertura del Tiro a segno di Fossola chiuso da due anni, presentare un’interrogazione parlamentare dopo i furti in Duomo. Un giorno scrive che “a Carrara è più rischioso sbagliare la raccolta differenziata che fare una rapina”; un altro, dopo una rissa ad Avenza, parla di “clima da Far West”. Non dimentica di esprimere soddisfazione per l’acquisto da parte della Marbo (sempre Paolo Borghini) delle ex Poste, denuncia che “Carrara incassa come una grande città ma continua a far pagare tasse sopra la media, senza garantire servizi adeguati”… Non le sfugge niente. Sta studiando da sindaca, dice qualcuno riferendosi a questa sua spiccata attenzione per le cose carraresi.

Ma non è la sola. Molti dicono che alla corsa alla poltrona di primo cittadino di Carrara si stia preparando anche Pierlio Baratta, 50 anni, carrarino, commercialista, revisore dei conti, già assessore al Bilancio nella prima giunta di Francesco Persiani a Massa, un passato nel Pd. Un tecnico che “bazzica” la politica o, se si vuole, un espressione della “società civile”, così come un altro commercialista (le cui quotazioni sono attualmente in calo): Fabio Felici.

Poi, c’è l’usato sicuro: come Cosimo Ferri, ex parlamentare, già candidatosi sindaco con Italia Viva nel 2022 (prese il 15%), eletto in consiglio comunale e poi dimessosi nel 2023, rientrato nel 2026 in magistratura: un vero esperto in porte girevoli. La coalizione di centrodestra, tuttavia, potrebbe optare per un candidato diciamo “interno”, come Massimiliano Manuel, consigliere comunale in forza a Fdi, o come lo stesso Simone Caffaz (il quale ha però ci ha già provato invano due volte). La partita è aperta.