
Massa, soldi finiti a maggio per radio Nostalgia. A luglio lo spettacolo si fa con un’altra radio
Share your love
Massa- C’è un prima e un dopo. E in mezzo c’è il mese di maggio. Il prima è l’inizio dell’anno. Andrea Secci, responsabile e speaker di Radio Nostalgia racconta sui suoi social Instagram e Facebook , di aver chiuso con il Comune di Massa un accordo di massima: tre date estive, fissate, calendarizzate. La radio del territorio, parte del gruppo Italia Più Comunicazione, aveva già parlato con gli assessori e messo in agenda il lavoro. Tutto pronto.
Il dopo arriva a maggio. Una telefonata dal Comune. Il tono cambia: i soldi non ci sono più. Le serate saltano. Senza budget, senza eventi. Secci prende atto e fa un passo indietro.
E poi c’è il luglio. A pochi giorni da questo sabato, spunta la notizia: in Piazza Betti, a Marina di Massa, una delle date che erano state bloccate per Radio Nostalgia non è più vuota. Lo spettacolo si farà. Ma sul palco non sale l’emittente apuana. Sale una radio di Firenze.
Secondo quanto denuncia lo stesso Secci, quella radio non fa parte del circuito Audiradio e in provincia di Massa Carrara non si ascolta nemmeno in FM. Non è di casa. Non è del territorio.
È qui che nasce la domanda. Se a maggio le risorse erano finite, come mai a luglio sono tornate? Se non c’era budget per chi lavora qui 12 mesi l’anno, come mai ora c’è per chi arriva da fuori provincia?
“Vogliamo trasparenza, non polemiche”
La richiesta è diretta a Francesco Persiani e all’assessora al Turismo e Grandi Eventi Giorgia Garau.
Chi ha deciso di cambiare? Con che atto? C’è stato un bando, un avviso, un affidamento? Perché prima il no e adesso il sì? E perché, tra tutte le possibilità, la scelta è ricaduta su un soggetto che non rappresenta la provincia?
“Ci è stato detto: non ci sono i soldi. Ora vediamo che i soldi ci sono, ma per altri” spiega Secci. “Non chiediamo favori. Chiediamo coerenza e chiarezza sui soldi pubblici”.
La storia di Radio Nostalgia diventa così il simbolo di un tema più grande: quanto spazio resta, negli eventi estivi, a chi il territorio lo abita tutto l’anno? E quanto pesa la mancanza di regole chiare quando si spendono fondi comunali?
Aspettiamo la risposta ufficiale del Comune. Sabato però Piazza Betti parlerà. E la città si accorgerà che la voce al microfono non è quella a cui era stato detto “sì, fissate le date”. Chi vorrà ascoltare Radio Nostalgia potrà farlo a Carrara durante questa estate calda.










