
Aquiloni per Gaza, da Marina di Massa parte anche la protesta contro i rinvii a giudizio di 36 manifestanti
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MARINA DI MASSA – Non solo solidarietà al popolo palestinese e richiami alla pace. La prima giornata della rassegna “Aquiloni per Gaza”, ospitata negli spazi della Torre Marina, è stata anche l’occasione per lanciare una mobilitazione regionale contro i rinvii a giudizio delle 36 persone, tra cui sindacalisti e attivisti, coinvolte nell’occupazione dei binari ferroviari avvenuta 3 ottobre 2025 durante una manifestazione a sostegno di Gaza.
«La protesta non è reato» è stato il messaggio al centro dell’iniziativa con cui è stata annunciata la mobilitazione regionale prevista per il prossimo 14 ottobre. 36 persone sono state rinviate a giudizio per una manifestazione che chiedeva la fine del genocidio a Gaza. Secondo gli organizzatori, quella che viene definita un’azione pacifica rischia ora di trasformarsi in «un processo a chi ha esercitato un diritto costituzionale come quello di manifestare».
L’annuncio della mobilitazione è stato fatto volutamente durante la prima giornata di Aquiloni per Gaza, iniziativa che richiama ogni anno cittadini, associazioni e movimenti impegnati sui temi della pace e della solidarietà internazionale. «C’è un filo che lega la manifestazione del 3 ottobre 2025 e questa giornata – è stato sottolineato –: la solidarietà verso il popolo palestinese».
La rassegna prosegue oggi con una seconda giornata di appuntamenti alla Torre Marina. Dopo il suggestivo volo degli aquiloni, il programma prevede dibattiti e momenti di confronto dedicati alla repressione del dissenso, dalle vicende del G8 di Genova alle più recenti manifestazioni pro Palestina, oltre a incontri sul tema del riarmo e della guerra.










