Evam, la minoranza vuole risposte

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Massa- Sette anni di amministrazione Persiani e una partecipata che da eccellenza è diventata un caso. È durissima l’interpellanza con richiesta di risposta in aula presentata dai gruppi di minoranza PD e Massa è un’Altra Cosa – Gruppo Misto di opposizione (Ricci, Tarantino, Santi, Alberti, Carioli, Dell’Ertole, Zaccagna) sul futuro di *Evam S.p.A.*, la società pubblica che imbottiglia l’acqua Fonteviva.

Un atto di 3 pagine che ripercorre la gestione e che arriva dopo l’approvazione a fatica del bilancio 2025, chiuso “in utile solo grazie a una partita straordinaria di dubbia consistenza”.

La minoranza divide la storia recente in due fasi.

2020-2023: Il centrodestra rivendica linea e risultati. Il Comune parla di “buon lavoro fatto dal CdA precedente”, mentre si lanciano tour mondiali e progetti come “Adottare le fontane storiche” e “Acqua su tela” con le etichette di Giuseppe Veneziano. Ma dietro le quinte, dicono i consiglieri, i conti peggiorano: dai 400 mila euro di utile del 2018 si arriva a una perdita di 90 mila euro nel bilancio 2022, ultimo dell’era Porzano.

2023-2025, il Persiani Bis: Cambia la guida. Arriva il presidente Massimo Gelati, scelto dal bando del Comune, già collaboratore di Porzano – poi promosso a Cermec. Qui, secondo l’interpellanza, “iniziano gli scricchiolii, i silenzi e gli scarica barile”. A certificarlo sono gli organi di controllo: il collegio sindacale che evidenzia “gravi problemi di gestione”, la Corte dei conti che critica il mantenimento di Evam nel perimetro pubblico, e lo stesso assessore al bilancio Mercanti che ammette come il consolidato comunale sia “in profondo rosso” proprio a causa di Evam.

Il punto più difficile è il 2025: taglio del rating, difficoltà finanziarie e un nuovo piano industriale che costringe la Giunta a una ricapitalizzazione da 750 mila euro “senza un reale piano industriale”. Mentre Gelati annuncia nel 2026 lo sbarco di Fonteviva nel mondo, il collegio sindacale censura “comportamenti in merito a una serie di operazioni concluse senza adeguata informazione al CdA”. Il revisore unico è ancora più netto: “L’esame complessivo conferma le conclusioni del 2024: vi è conferma di un trend involutivo”. Persino la Relazione sul Governo Societario deve ammettere che i risultati “ancorché non reversibili, non siano soddisfacenti”.

Per l’opposizione, il Sindaco avrebbe fatto confusione “tra responsabilità politica ed amministrativa rispetto ai risultati delle partecipate e quello di responsabilità giuridica, facendo finta che Gelati, ormai da 3 anni suo collaboratore in Evam, non sia persona di sua fiducia”.

L’interpellanza si chiude con 10 quesiti diretti al Sindaco Persiani: Evam è ancora strategica? Le relazioni economiche intermedie sono arrivate regolarmente in Comune? Quanto sono costati dal 2019 al 2025 pubblicità, sponsorizzazioni in acqua e trasferte del CdA?  Quanto fattura davvero Fonteviva all’estero negli ultimi 5 anni? Quanto costa ogni anno il presidente Gelati tra compenso, rimborsi e auto? Gelati ha ancora mandati con altre aziende e rapporti con clienti di Evam? Come sono stati spesi i 750 mila euro della ricapitalizzazione di dicembre?  Per le bottiglie sparite dal magazzino nel 2022 c’era un’assicurazione contro il furto? Perché confermare il CdA dopo le censure di sindaci e revisore? L’operato dell’assessore alle finanze è stato verificato?

La chiosa è al vetriolo, citando il vicesindaco Cella nel 2020: “Il buon governo del centrodestra fa miracoli”.Ora la palla passa alla maggioranza. La risposta è attesa in Consiglio comunale.

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Rossana Lazzini
Articoli: 130

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