
Massa, il PD apre il cantiere per il 2028: prima il programma, poi la coalizione
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MASSA – Il percorso per costruire una coalizione di centrosinistra in vista delle elezioni comunali del 2028 deve partire dal programma. È il messaggio che arriva dal PD di Massa, che annuncia l’avvio di un percorso lungo e strutturato per costruire l’alternativa alla destra. A illustrarlo sono la segretaria comunale Claudia Giuliani, il vicesegretario Ergest Cobaj e il presidente Luca Rufrano.
L’idea di fondo è chiara: prima le idee, poi le alleanze.
“Prima ancora di parlare di alleanze, candidature e assetti, dobbiamo essere in grado di dire con chiarezza quale futuro immaginiamo per Massa”, spiega Claudia Giuliani.
Il Partito Democratico ha scelto di partire con largo anticipo attraverso un ciclo di incontri e confronto con le diverse realtà della città: associazioni, realtà sociali e culturali, categorie economiche e professionali, organizzazioni del mondo del lavoro.
“L’obiettivo è ascoltare competenze, esperienze e proposte che vengono dalla città e trasformarle in una piattaforma programmatica concreta”, aggiunge Giuliani.
Il percorso porterà alla convocazione di una conferenza programmatica del Partito Democratico entro la fine del 2026. Sarà il momento di sintesi per definire la proposta del PD per Massa, da portare poi al tavolo del centrosinistra.
La visione di coalizione è aperta: potrà farne parte chi condividerà e sottoscriverà il programma finale.
“Non vogliamo costruire una coalizione sulla base di un semplice accordo tra sigle, ma intorno a un progetto comune e a una visione condivisa della città”, sottolinea la segretaria.
Sulla stessa linea Ergest Cobaj: “Se vogliamo costruire una coalizione competitiva nel 2028 dobbiamo partire da un principio fondamentale: prima vengono le idee, poi le alleanze. Il centrosinistra deve avere la capacità di definire una proposta politica e amministrativa riconoscibile”.
Per il vicesegretario il percorso del PD vuole essere innanzitutto un percorso di ascolto. “Non abbiamo la presunzione di avere già tutte le risposte. Abbiamo però la volontà di metterci in discussione e di costruire una proposta insieme alla città. È questo che intendiamo quando parliamo di coalizione larga: non una somma di simboli, ma una comunità di persone e forze diverse che scelgono di condividere una stessa idea di città”.
In questo percorso si inserisce anche l’appuntamento del 9 settembre sulla sicurezza, con l’intervento del Prefetto Franco Gabrielli.
“È un’iniziativa che nasce dalla volontà di affrontare un tema molto sentito dai cittadini con serietà, competenza e senza slogan”, spiega Cobaj. “La sicurezza non può essere ridotta alla propaganda o utilizzata per alimentare paure: è un tema complesso che riguarda il presidio del territorio, la prevenzione, la collaborazione tra istituzioni, la qualità urbana”.
A chiudere il ragionamento è Luca Rufrano: “Abbiamo davanti un tempo importante per costruire con serietà il progetto del centrosinistra. Le elezioni del 2028 rappresentano un appuntamento decisivo, ma non possiamo pensare di arrivarci improvvisando”.
Per il presidente del PD comunale il punto di partenza deve essere una domanda semplice: quale città vogliamo costruire nei prossimi anni? Da lì discendono le scelte su sviluppo economico, lavoro, servizi, ambiente, mobilità, sicurezza, politiche sociali, cultura, turismo e qualità urbana.
L’obiettivo finale è chiaro: riportare il centrosinistra alla guida di Massa e interrompere l’esperienza della destra. Ma, come ribadiscono tutti e tre i dirigenti, non può essere l’unica motivazione.
“Non basta dire che vogliamo mandare a casa la destra. Quello può essere un obiettivo elettorale, ma non può rappresentare un progetto politico”, conclude Rufrano. “I cittadini hanno bisogno di sapere cosa intendiamo fare il giorno dopo le elezioni. La nostra ambizione deve essere quella di costruire un progetto di governo capibile e fattibile, con obiettivi concreti e verificabili”.
Una volta definito il programma, le forze della coalizione dovranno individuare la figura che meglio potrà rappresentarlo, anche attraverso lo strumento delle primarie di coalizione, che il PD propone di svolgere entro ottobre 2027.










