
Contro il carovita e le disuguaglianze USB proclama lo sciopero generale a Massa e Carrara
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Il costo della vita continua a salire senza sosta: benzina, diesel, affitti, bollette, generi alimentari. Tutto aumenta, tranne i salari, che nella maggior parte dei casi rimangono fermi, incapaci di tenere il passo con i rincari. Contro questo divario sempre più ampio tra spese e redditi, contro le scelte che privilegiano le spese militari invece delle necessità delle persone, cresce la mobilitazione in tutta Italia e in Europa.
Nel Sud la protesta è già in campo: autotrasportatori bloccano le strade, agricoltori hanno sospeso le attività, gli studenti scendono in piazza. Il 30 ottobre sarà una giornata di mobilitazione diffusa: i portuali in oltre 50 scali italiani e in tutta Europa bloccheranno i traffici di armi. Di fronte a questo scenario, l’USB ha proclamato lo sciopero generale in tutta Italia, per fare sentire la voce di chi non intende più subire passivamente scelte che pesano sempre sulle stesse fasce sociali.
«È il momento di fare sentire la nostra voce e smettere di accettare decisioni che gravano sulle nostre vite» — è l’appello del sindacato, che chiama a raccolta lavoratrici e lavoratori di ogni settore: dalla sanità all’agricoltura, dall’industria alla scuola, dai trasporti ai porti. Un fronte unito contro il carovita e le disuguaglianze crescenti, pronto a bloccare nuovamente il Paese per chiedere un cambiamento concreto.
Nel territorio apuano due i momenti chiave della giornata:
Carrara — ore 6.00: presidio al Porto, contro il traffico di armi e esplosivi, in adesione alla mobilitazione europea dei portuali.
Massa — ore 17.00 Partenza del corteo da Piazza Garibaldi, per le strade della città, per unire le proteste locali alla voce nazionale dello sciopero.










