CHI SALE, CHI SCENDE – Su Paolo Nicolai, giù Luca Panfietti

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Su Paolo Nicolai, la fortuna premia gli audaci (e gli artisti)

Paolo Nicolai ha seguito istinto e passione. Ha smesso i panni di architetto e, con grande coraggio, si è dedicato all’arte. Che dire, la fortuna premia gli audaci e nel giro di qualche anno la sua arte è diventata sempre più conosciuta e apprezzata. Basti dire che la Medusa realizzata con i materiali di riciclo posizionata nella passeggiata del porto di Marina di Carrara è entrata nel cuore di tutti, tanto che l’idea di toglierla dopo qualche mese è subito tramontata.

C’è stata un’altra Medusa a Forte dei Marmi e ancora opere, esposizioni, gallerie che si contendono i suoi lavori che hanno dimostrato fin da subito di essere molto convincenti

Paolo Nicolai, che è pronto a partecipare, con le sue opere, a una nuova sfida, un intervento artistico multidisciplinare (Altra marea da oggi, inaugurazione il 7 agosto alle 19)  al water front di Marina di Carrara, ha seguito la vena artistica con un occhio alla salute del mondo, visto che nelle sue opere finiscono i materiali di riciclo. Una scelta che ci piace. Per questo per noi Paolo Nicolai sale.

Giù: Luca Panfietti, presidente “a vita” dell’Erp


Luca Panfietti si avvia a infrangere ogni record di durata al comando dell’Erp, l’ente che gestisce l’edilizia pubblica in provincia. Lo scorso anno, i 17 sindaci di Massa Carrara lo hanno riconfermato nel ruolo di presidente del Cda. Tutti, quelli di destra e quelli di sinistra.

E’ dal 2010 che Panfietti sta seduto lì. E, dopo questa ennesima conferma, ci resterà fino al 2028. Un inamovibile, un campione di equilibrismo, uno in grado di superare ogni bufera coprendosi un po’ (come nella foto che pubblichiamo), ora a destra, ora a sinistra, ora dove conviene.

La sindaca Serena Arrighi ci ha provato a muovergli guerra, senza fortuna. Lui, non ha fatto una piega, però ha fatto sapere (a riconferma in tasca) che il contestato progetto del Murlungo era tutta farina del sacco della Arrighi, non sua. Tiè. Del resto siamo di fronte a una specie di dinastia: suol padre, Giacomo Panfietti, guidò la “edilizia pubblica” (allora Ater) dal 1987 al 1989. “Una coincidenza, e mio padre era socialista”, disse in proposito. Simbolo dell’incapacità di rinnovamento della politica locale, Luca Panfietti per noi scende.

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Claudio Figaia
Articoli: 95

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