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Due vicende, lontane fisicamente una manciata di chilometri a livello di contenuti molto di più, con un unico punto in comune: hanno come protagonisti esponenti dell’opposizione di due amministrazioni quella di Villafranca e quella di Carrara. Due comuni, lo ricordiamo, molto diversi politicamente: in uno (in Lunigiana) la maggioranza e l’amministrazione sono di centro destra, nell’altro, quello apuano, di centro sinistra.
Ma entriamo nel dettaglio: l’onorevole Lucio Barani scrive un lungo post di critica alla giunta Bellesi e, riferendosi al vicesindaco Loris Bernardi chiosa testuale “anche maleducato quest’ultimo, ma lo giustifico perché gli è mancata prematuramente l’educazione del padre”.
A qualche chilometro di distanza Massimiliano Bernardi, fresco di presentazione (insieme a Lorenzo Borghini dell’associazione Futura, Simone Caffaz e Maria Mattei) della nuova proposta civica per le prossime amministrative di Carrara, dimostra di non gradire per nulla l’ultimo “Chi sale chi scende” della nostra Prima pagina Massa Carrara. Il fatto di avere mosso una critica, in modo garbato, alla presa di posizione di Maria Mattei, porta Bernardi a scrivere un commento inedito, si fa per dire “Sempre le solite giornalaie da tre soldi. Giornalai siete e giornalai rimarrete. Senza offendere chi vende i giornali”.
A parte la chiosa, imbarazzante, una domanda sorge spontanea: ma davvero l’opposizione deve usare le parole in questo modo? Parlare (a Villafranca) di mancanza di educazione riferendosi a un avversario politico tirando in ballo le sue vicende personali e la perdita del padre? E, soprattutto, offendendo nello stesso tempo una madre che, come molte madri in tutto il mondo, deve occuparsi da sola dei figli.
E a Carrara, ci si chiede se Bernardi, che si pone come espressione del civismo, ha intenzione di usare questi toni? Perché insomma, visto che puntano il dito sulle reazioni scomposte alla presentazione della nuova proposta civica, “giornalaie da tre soldi” non la annovererei proprio fra i complimenti. La connotazione negativo-dispregiativa c’è tutta. Ma poi, soprattutto, crede ancora che sia un’offesa quel suo “giornalai” che sta continuando a riservarci dall’inizio della nostra avventura?Mi piacerebbe sapere, questo a titolo personale, cosa ne pensa Maria Mattei.