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Carrara-Scuola d’infanzia Giampaoli, a Marina di Carrara, senza giardino. Con l’arrivo delle belle giornate i bambini sono costretti a rimanere all’interno delle aule. La situazione parte da lontano, da quando cioè il giardino della scuola è stato parzialmente occupato e interessato dai lavori del cantiere adiacente per la realizzazione della nuova scuola “Taliercio”. Sebbene i lavori di scavo sembrino conclusi, l’area verde versa attualmente in uno stato di abbandono e pericolosità: il terreno – come è stato evidenziato dai genitori dei piccoli – risulta dissestato e irregolare.
La pavimentazione antiurto è stata tagliata e in parte rimossa, rendendo lo spazio inagibile secondo le norme di sicurezza. “Siamo pienamente consapevoli dell’importanza dei lavori di edilizia scolastica in corso, ma non possiamo ignorare che i bambini non hanno accesso a uno spazio esterno da diversi mesi. Questa privazione impedisce lo svolgimento delle attività didattiche all’aperto già programmate (come il progetto “Orto”) e costringe i piccoli a trascorrere l’intera giornata scolastica all’interno dell’edificio, proprio ora che la stagione consentirebbe di godere dei benefici dell’aria aperta” si legge in una nota dei genitori.
Nonostante le sollecitazioni inviate alla Dirigenza Scolastica da parte delle maestre, non abbiamo ricevuto rassicurazioni in merito – continuano le mamme – che chiedono all’amministrazione un cronoprogramma certo per i lavori di ripristino del giardino e della pavimentazione di sicurezza. Una data definita entro la quale l’area sarà riconsegnata alla scuola in condizioni di piena fruibilità e sicurezza.
Certi che la Sua Amministrazione condivida la priorità di garantire ai bambini il diritto al gioco e all’apprendimento in spazi idonei. Intanto nelle settimane scorse operai di Nausicaa hanno provveduto alla risistemazione del “Giardino delle farfalle”.
È stato aggiustato il cancelletto di accesso e sono state aggiunte alcune stecche mancanti della staccionata, sono stati potati alberi e siepi, è stata tagliata l’erba, hanno provato a pareggiare il margine del camminamento antiurto che durante i lavori di posizionamento delle tubature era stato strappato, sono state tolte alcune radici che l’escavatrice aveva rialzato.
È stato inoltre tolto uno scivolo di legno ormai marcio e pericoloso. I genitori chiedono alla sindaca che, al più presto, venga fatto un sopralluogo, da chi di competenza, per confermare l’agibilità del giardino al fine di poter fare uscire i bambini in sicurezza e ricominciare il progetto Orto Bio.