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Massa-Otto milioni e mezzo di euro. È questa la cifra messa nero su bianco dal Parlamento per ridare a Marina di Massa il suo pontile, quello spazzato via dopo l’incidente della nave mercantile Guang Rong. Una ferita aperta per la città e per il turismo, che ora ha una data di possibile guarigione: il 2028. A dirlo è il sindaco Francesco Persiani, nominato Commissario straordinario per accelerare tutta la ricostruzione.
L’intervento era già stato annunciato mesi fa dal ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, e adesso è ufficiale. I fondi sono entrati nella legge di bilancio. La rimozione del relitto della Guang Rong, che per mesi ha bloccato il tratto di mare davanti al pontile, si è chiusa a fine 2025. Con il campo libero, partono le procedure semplificate. Obiettivo: rifare tutto da capo, e in fretta.
Fin qui la parte che mette d’accordo tutti. Il nodo arriva quando si va a vedere da dove vengono presi materialmente questi 8,57 milioni. Gli Atti parlamentari N. 1832-A del Senato sono chiari. Non si tratta di risorse nuove aggiunte al bilancio dello Stato, ma di uno spostamento di fondi già esistenti.
La cifra è spalmata su due anni. Per il 2026 arriva 1,05 milione, mentre la fetta grossa, 7,52 milioni, è prevista per il 2027. A coprire la spesa sono due capitoli distinti. Una prima parte, 3,05 milioni totali tra 2026 e 2027, viene ricavata tagliando il “fondo speciale di conto capitale” inserito nei “Fondi di riserva e speciali” del Ministero dell’Economia. In pratica si attinge a un salvadanaio destinato a emergenze e progetti da definire. La seconda parte, ben 5,52 milioni tutti sul 2027, salta fuori riducendo un’autorizzazione di spesa vecchia, quella dell’articolo 1, comma 394 della legge di bilancio 2022.
Tradotto: per ricostruire il simbolo di Marina si vanno a intaccare fondi di riserva e capitoli già approvati negli anni passati. È il meccanismo classico della coperta corta. Il Commissario Persiani, che lavorerà a titolo gratuito e senza rimborsi, avrà il compito di far partire i cantieri. La domanda che resta aperta è quali altri interventi pubblici, magari meno visibili del pontile, slitteranno o verranno ridimensionati per far quadrare questi 8,5 milioni. A noi questo non deve interessare , l’obbiettivo è il Pontile e l’inaugurazione del 2028.
