Massa, 3:30 solo su una parte del lungomare: la sicurezza a geometria variabile fa discutere

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MASSA- Un’altra ordinanza, un altro pezzetto di città con regole diverse. Il Comune di Massa ha firmato l’Atto 99 del 30 giugno, con la firma del sindaco Francesco Persiani. Risultato: si continua a navigare a vista sul tema sicurezza.

La deroga vale solo per chi fa “spettacolo”

Da oggi e fino al 12 luglio, nel solo tratto di Lungomare di levante tra Via Pistoia e Via Poveromo, potranno restare aperti fino alle 3:30 solo i pubblici esercizi in possesso della licenza TULPS art. 68. 

Cos’è? È l’autorizzazione del Testo Unico di Pubblica Sicurezza che serve a chi fa intrattenimento: discoteche, sale da ballo, pub con DJ, concerti, karaoke. Non basta la normale SCIA per somministrare da bere e da mangiare. Un bar “normale”, senza musica dal vivo o ballo, resta fuori dalla deroga anche se si trova in quella zona. C’è in quella zona un locale che risponde a quelle caratteristiche? Chi controllerà?

Fuori da quel perimetro, per tutti gli altri locali, resta il coprifuoco delle 2:00 con sgombero alle 2:30, come da Ordinanza n. 86.  La motivazione ufficiale è la nuova “zona a vigilanza rafforzata” individuata dalla Prefettura dopo i fatti di Montignoso del 26 giugno.

Il dubbio degli esercenti: due pesi, due misure?

Tra gli operatori la notizia non è passata liscia. “Se l’obiettivo è la sicurezza, perché la deroga vale solo lì e solo per chi ha la TULPS 68?” è la domanda che gira. 

Il timore è concreto: alle 2:00 tutti fuori dagli altri bar e tutti a confluire nell’unico locale aperto fino alle 3:30. Più gente concentrata in un’unica area, più rumore, più pressione su residenti e forze dell’ordine. Esattamente il contrario di quello che si dice di voler evitare.

“Non ce l’abbiamo con nessuno” fanno sapere alcuni titolari. “Ma così si premia una parte della movida e si penalizzano tutti gli altri che rispettano le regole da anni. Sembra una scelta fatta su misura, non un piano complessivo”.

Ordinanze tampone, strategia assente

Dal 15 aprile a oggi è la quinta modifica: n. 42, 46, 64, 76, 84, 86… e ora la 99. Un continuo rincorrersi di proroghe e ritocchi. Manca però un quadro chiaro, condiviso con le categorie e valido per tutta l’estate, non a scadenze del 12 luglio.

L’Amministrazione rimanda al “Patto per una vita notturna sicura” del 29 maggio e al servizio di vigilanza in 32 serate. L’ordinanza è stata trasmessa a Prefettura, Questura, Carabinieri e Polizia Locale. Resta però il malumore. Perché quando le regole cambiano a zone e per categorie, la percezione è sempre la stessa: che a Massa la sicurezza si gestisca a macchia di leopardo.

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Rossana Lazzini
Articoli: 86

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