Nuovi alberi in città? Per Rifondazione è solo una presa in giro

Share your love

MASSA – Da una parte nuove cementificazioni del territorio, dall’altra la messa a dimora di nuovi alberi e piante. C’è una forte contraddizione nella politica “verde” di Massa. Lo sostiene Rifondazione Comunista in un intervento che arriva dopo l’annuncio, da parte dell’amministrazione civica di un piano da 220mila euro per piantare nuovi alberi e fare manutenzione del verde in città. Un annuncio che Rifondazione definisce “una presa in giro”. Ecco cosa scrive il circolo di Massa del Prc:

“Prima di tutto rileviamo che si fanno annunci alla stampa di atti amministrativi prima che questi vengano pubblicati, come la legge prevede, in Albo Pretorio: questo a testimonianza che la politica sta diventando sempre più “intrattenimento” che non “gestione della cosa pubblica” e chi la rappresenta assomiglia sempre più ad un intrattenitore mediatico che ad un amministratore pubblico.
Dobbiamo poi rilevare quanto siano contraddittorie le politiche ambientali dell’amministrazione che da una parte distrugge ambienti, cementifica, abbatte alberi e dall’altra utilizza soldi pubblici per rifarsi una reputazione “verde”. La distruzione di una buona parte del parco degli Ulivi per costruire un edificio di 4 piani e una nuova strada a servizio della Questura, la distruzione del Parco dell’Ugo Pisa con un consumo di suolo pubblico dichiarato di quasi un ettaro e l’abbattimento di migliaia di alberi, il sostegno al consumo di suolo derivante dalla Variante Aurelia, il consumo di suolo delle diverse varianti commerciali ed edilizie sostenute in questi anni, la cementificazione ammessa con il nuovo Piano dell’arenile.

Queste sono le scelte di questa amministrazione, portate avanti nonostante le opposizioni e il buon senso chiedessero di andare in un’altra direzione.
E’ appurato che i cambiamenti climatici richiedono una sempre minore cementificazione e un ampliamento degli spazi verdi, suoli liberi per resistere all’irrigidimento del clima e agli eventi meteo estremi, e a livello planetario la tendenza è quella di liberare suolo, di liberare spazi dalla cementificazione per restituire suolo libero e resiliente.

Nonostante questo l’amministrazione va nella direzione opposta, facendone pagare i costi alla collettivita’, non solo i costi derivati della distruzione di suolo verde ma anche l’ultima spesa di 220.000 di soldi pubblici, insufficiente a rimediare ai danni causati. Infatti ISPRA ha calcolato che un ettaro di suolo cementificato, impermeabilizzato costa alla comunità 100.000 euro l’anno in termini di maggior inquinamento, dissesto, rischio idrogeologico, danni alle cose.

E’ in questo contesto che come Circolo di Massa centro del Partito della Rifondazione Comunista contestiamo la decisione prettamente”mediatica” assunta dalla giunta Comunale, un mero ed inutile tentativo di “green-washing”.

Condividi il tuo amore
logo prima pagina
Claudio Figaia
Articoli: 96

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *