Fonteviva, sparite 500mila bottigliette. Il silenzio di Evam e Comune

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Massa- Mezzo milione di bottigliette di Fonteviva. Sparite. E se non fosse stato per il lavoro della consigliera comunale Daniela Bennati, del Polo Progressista, probabilmente nessuno ne avrebbe parlato.

È lei ad aver tirato fuori la questione. È lei ad aver fatto le domande che Evam, CDA e Comune stanno evitando ormai da giorni. Dov’è il CDA di Evam? Dov’è l’assessore alle Partecipate Marco Mercanti? Dov’è il sindaco Francesco Persiani, che si è limitato a prendere le distanze e minacciare querele? Risposta: silenzio totale.

La cosa grave è che la scomparsa di 500mila pezzi non è una “svista”. È patrimonio pubblico. Sono soldi dei cittadini. Eppure nessuno spiega, nessuno si assume responsabilità. Il Polo Progressista di Sinistra parla del 2022 , uno dei revisori contabili di Evam, Cesare Lattanzi intervenendo su un gruppo Facebook ha detto che le bottigliette c’erano a Gennaio del 2025 e sono poi mancate alcuni mesi dopo.  

Traduzione: tra gennaio e primavera sono svanite. E in Evam nessuno si è accorto di nulla? Senza il lavoro di Daniela Bennati, questa storia sarebbe rimasta chiusa in un cassetto. È l’opposizione a fare il lavoro che dovrebbe fare chi amministra: controllare, chiedere conto, pretendere trasparenza.

Le domande ora sono obbligatorie:  

Come sono andate le cose? È stata fatta denuncia? Chi pagherà il danno? Non stiamo parlando di noccioline. Stiamo parlando di 500mila bottigliette di una società partecipata dal Comune di Massa. Il silenzio di CDA, Giunta e Sindaco è incomprensibile.  

I cittadini meritano risposte. E se non le daranno loro, chi deve darle? Perché quando spariscono 500mila pezzi e tutti fanno finta di niente, il problema non sono le bottigliette. È il silenzio.

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Rossana Lazzini
Articoli: 125

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