Murale da 109mila euro ancora senza collocazione. L’opposizione: “L’amministrazione dia risposte”

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Massa– Ritorna al centro del dibattito politico a Massa la vicenda del grande murale realizzato dall’artista Pierpaolo Perretta, in arte Mr. Save the wall, nell’ambito del progetto “Massa Street Art”. 

A un anno di distanza dal primo intervento in Consiglio comunale, i gruppi di minoranza Partito Democratico, Massa è un’Altra Cosa e Gruppo Misto tornano a chiedere all’amministrazione comunale un punto definitivo sul futuro dell’opera e sui 109mila euro di risorse pubbliche investiti.

L’opera abbandonata alle Jare

Secondo quanto denunciato dalle opposizioni, il murale si trova attualmente abbandonato in uno spazio all’interno delle Jare. Le condizioni di degrado dell’area avrebbero riacceso i dubbi già sollevati nel luglio 2025, quando i tre gruppi presentarono un’interpellanza al Sindaco chiedendo spiegazioni sia sull’investimento complessivo sia sulla destinazione della struttura una volta rimossa dal pontile di Marina di Massa.

«Quanto riportato sulla stampa locale e la polemica che ne è seguita in questi giorni non può lasciarci indifferenti» scrivono in una nota congiunta. «Già un anno fa avevamo sollevato pubblicamente la questione. Oggi quelle domande non solo rimangono senza risposta, ma assumono una rinnovata attualità».

La proposta: ricollocarlo all’ex Ugo Pisa

Tra le richieste avanzate nel 2025 c’era anche una proposta precisa: collocare l’opera all’interno dell’area dell’ex Ugo Pisa, attualmente in fase di riqualificazione. I consiglieri di minoranza chiedono ora di sapere se quella ipotesi sia mai stata discussa con l’artista Perretta e quale sia stata la sua valutazione.

Il punto, precisano, non riguarda il merito artistico del lavoro.  

«Il tema è come un’opera d’arte, realizzata con risorse pubbliche e quindi bene del patrimonio comunale, trovi valorizzazione e tutela in un quadro di atti coerenti e trasparenti. Non basta finanziare un progetto e inaugurare l’opera: occorre assicurarne la tutela».

I dubbi sui costi di ricollocazione

Un altro aspetto sollevato riguarda i costi. Trattandosi di un murale su geo block lungo 40 metri, il trasporto e la nuova installazione comporteranno una spesa significativa.  «Sarebbe opportuno sapere se a tale scopo esistono già risorse allocate o se dovranno essere di nuovo impegnate» chiedono PD, Massa è un’Altra Cosa e Gruppo Misto.

La richiesta all’amministrazione

Le opposizioni concludono chiedendo una risposta chiara non solo al Consiglio, ma all’intera città.  «Le perplessità che avevamo espresso un anno fa si sono dimostrate fondate. Le domande che abbiamo posto allora sono ancora necessarie e ineludibili. La città merita di sapere come e secondo quali logiche si programmano le scelte culturali e si impegnano ingenti risorse pubbliche».

Ad oggi l’amministrazione comunale non ha ancora comunicato quale sarà la collocazione definitiva del murale.

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Rossana Lazzini
Articoli: 124

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