La speranza di farcela, per Lisistrata e per Spazio Alberica: il teatro a Caina

Il laboratorio di Spazio Alberica nel cortile delle case popolari di Caina

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Carrara. Stasera, giovedì 8 luglio alle ore 19  presso le Case popolari di Caina si terrà la restituzione pubblica del Laboratorio teatrale che il regista Andrea Battistini ha tenuto a SpazioAlber1ca per un intero anno scolastico. Per il secondo anno lo spettacolo si terrà nel cortile su cui si affacciano i palazzi di Edilizia Residenziale Pubblica, portando il teatro in un luogo inusuale ma proprio per questo necessario. Infatti progetto di rigenerazione sociale che SpazioAlber1ca e l’Erp stanno portando avanti , sancito da una convenzione che ha fatto seguito ad un bando per l’utilizzo del S.Giacomo, vuole affermare il diritto alla cultura come diritto base di ogni cittadino e cittadina, trasformando altresì un luogo vissuto come periferico in una realtà attrattiva per l’intera città.

Così, dopo l’apertura della biblioteca di quartiere e le tante iniziative, il teatro torna a trasformare un cortile in un luogo di socialità, dove le partecipanti ad un laboratorio intenso ed impegnativo, potranno essere viste ed ascoltate dalle residenti e dai residenti così come dal folto pubblico che segue sempre gli appuntamenti del circolo Arci SpazioAlberica. In un momento storico in cui realizzare e sostenere un progetto culturale indipendente è sempre più difficile, l’esperienza di SpazioAlberica dimostra come la cultura possa ancora essere uno spazio di libertà, partecipazione e ricerca. Tra la crescente difficoltà di reperire risorse per chi vuole essere indipendente , continuare a costruire percorsi autonomi rappresenta una sfida che richiede competenza, determinazione e una buona dose di coraggio. Un coraggio che richiama, idealmente, l’impresa dei trecento spartani guidati da Leonida alle Termopili. Dietro il lavoro di SpazioAlberica convivono infatti rigore organizzativo, professionalità e quella “follia” creativa senza la quale nessun progetto culturale indipendente riuscirebbe a sopravvivere. È lo stesso spirito che anima anche il Laboratorio Teatrale, coordinato per il secondo anno da Andrea Battistini, e in particolare il gruppo delle allieve adulte, protagoniste di un percorso affrontato con entusiasmo, generosità e grande disponibilità a mettersi in gioco. Il lavoro di quest’anno ha preso le mosse da “Lisistrata” di Aristofane, utilizzata come base didattica e arricchita da frammenti tratti da altre commedie del drammaturgo greco dedicate ai temi della guerra, della pace e della condizione femminile. Il risultato sarà una restituzione scenica che rompe i confini tradizionali del palcoscenico. Le interpreti attraverseranno infatti lo spazio tra gli spettatori, trasformandoli progressivamente nei cittadini dell’antica agorà. Non una semplice rappresentazione teatrale, ma un evento partecipativo, sospeso tra happening e commedia, capace di alternare comicità, leggerezza e provocazione a riflessioni di sorprendente attualità. “Aristofane ci insegna, sputandoci in faccia, come solo un grande drammaturgo riesce a fare – scrive nelle note di regia Andrea Battistini -, che l’uomo non cambia la storia e che la storia non lo cambia. Eppure e questo è meraviglioso, alla fine dello spettacolo, un pur fievole sorriso di speranza sembra ricondurci nelle nostre case facendoci dire -o meglio sussurrare- “Chissà, questa volta ce la faremo…”

Non ce la farà invece SpazioAlberica che sembra destinato a scomparire. Ma, per dirla con Aristofane “Chissà questa volta ce la faremo”

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Alessandra Vivoli
Articoli: 45

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