
Da impiegata a artista: la sfida (vinta) di Francesca Menconi
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Carrara- Francesca Menconi si è reiventata la vita a 50 anni. Grazie a un corso di ceramica, cinque lezioni, regalatole dalla sorella Giusi. Da impiegata è diventata un’ artista autodidatta. E di successo.
Francesca, diplomata alle Einaudi e impiegata nell’azienda di marmo di famiglia, è diventata, nel giro di nemmeno dieci anni, una artista di livello: con all’attivo mostre (dalle cinque ediziono di White Carrara fino alla Cart e a Fosdinovo Street Frstival tanto per ricordarne qualcuna) una collaborazione con una importante galleria d’arte di Brera, contest vinti e molto altro.
La sua arte ora si declina in vari modi: dall’argilla ai quadri materici, fino ad arrivare al marmo.
Francesca quando ha scoperto la sua vena artistia?
“L’arte l’ho respirata in famiglia. Mio padre Filippo, classe 1912 era uno scultore dedito all’arte sacra. Ero troppo piccola per poter accogliere i suoi insegnamenti. Ma quella passione era nel mio Dna. Quando mia sorella Giusi mi ha regalato il corso di ceramica ho aspettato un anno e mezzo prima di iniziare, in un laboratorio di Pietrasanta. Ho fatto un pesce: il maestro mi ha detto, tu drvi tornare”..
Da allora non si è più fermata.
“Proprio così. Ho creato vadi antropomorfi, me ne aveva chiesto uno un’amica, e sono stata notata da Tina Buffoni e Emma Castè. Emma mi ha voluto per la White Carrara dove ho conosciuto Paolo Nicolai, un artista che stimo molto: abbiamo condiviso lo stesso spazio, al castello Malaspina, nell’ultimo Fosdinovo street Festival”.
Mostre, contest, gallerie. La passione è diventata una professione?
“Ho realizzato un sogno. La mia arte continua ad evolversi, con quadri materici, in galleria a Roma in via Margutta, e prime esperienze in marmo. L’arte, la passione per la scultura hanno cambiato la mia vita”.










