
Adolescenti e teatro: grande successo per “Risveglio di primavera”
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Massa- Nella notte di San Lorenzo, quella dei desideri, il desiderio di dodici giovanissimi si è avverato: diventare protagonisti a teatro.
Il 10 agosto, sul palco dello Spazio all’aperto del Convento dei Cappuccini, davanti a un pubblico numeroso e partecipe, è andato in scena “Risveglio di primavera” di Frank Wedekind, spettacolo conclusivo della prima edizione del laboratorio teatrale estivo “Punti di contatto; Punti di rottura”.
Lo spettacolo, con l’adattamento di Francesco Halupca (drammaturgo e attore) e la regia di Alice Fazzi e dello stesso Halupca – entrambi diplomati alla Scuola per Attori del Teatro Stabile di Torino – ha portato in scena un capolavoro del teatro moderno che parla, senza filtri, di adolescenza.
Wedekind descrive il disagio di una generazione attraversata da desideri, paure, istinti e domande che gli adulti ostinatamente non ascoltano. Un mondo adulto incapace di educare genera una spirale tragica che travolge tutti. L’ignoranza diventa violenza, il silenzio diventa colpa, la morale si fa repressione.
A oltre centotrent’anni dalla sua pubblicazione, il testo costringe ancora a confrontarsi con ciò che la società preferisce ignorare: la sessualità adolescenziale, la paura del corpo, l’incomprensione tra generazioni, la violenza esercitata dalle convenzioni sociali. Dietro le vicende di Moritz, Melchior e Wendla c’è ogni società che preferisce vietare e biasimare le domande invece di provare a dare risposte, che sceglie la disciplina al posto della comprensione e il controllo al posto dell’ascolto.
I giovani attori hanno affrontato il palco con entusiasmo, concentrazione e interpretazioni sorprendentemente mature e convincenti. A suggellare la serata, un lungo applauso che ha unito pubblico e artisti in un unico sentire. Commovente il momento dei saluti finali, quando i ragazzi hanno donato dei fiori ad Alice Fazzi e Francesco Halupca, testimoniando pubblicamente stima e affetto per i due giovani artisti che, nel tempo delle vacanze estive, hanno messo le proprie competenze a disposizione di un gruppo di adolescenti amanti del teatro, regalando alla città un’iniziativa da ricordare.
Soddisfazione espressa anche da chi ha reso possibile il progetto. Daniele Tarantino, che ha avuto un ruolo fondamentale nel sostenerlo, ha dichiarato: “Chi ha ideato e diretto il laboratorio e chi ha colto l’occasione di parteciparvi ha dimostrato capacità e volontà di mettersi in gioco, facendoci riflettere sul tema dell’adolescenza. L’esperienza, decisamente positiva, avrà un seguito. Come Confimpresa, daremo il necessario sostegno alla volontà di Alice e Francesco di realizzare una seconda edizione del laboratorio nella stagione invernale”.
Sulla stessa linea Marco Rivieri, che ha collaborato alla realizzazione dell’iniziativa: “Mettere in scena Wedekind ci consegna una domanda ineludibile: cosa accade quando gli adulti smettono di ascoltare i giovani? È anche in iniziative come questa che il teatro offre ai giovani la possibilità di esplorare la forza della parola e si fa palestra delle parole sentimentali”.
A chiusura della serata, Confimpresa ha consegnato gli attestati di partecipazione ai dodici protagonisti:
Caterina Spagnoli, Luca Fruzzetti, Luca Brancaleone, Sara Sofia Polacci, Andrea Ricci, Clara Marchini, Elia Borzoni, Joseph De Martino, Federico Monteleone, Anna Sofia Gaina, Viola Francini ed Emma Bianchi.
Un debutto che non è un punto d’arrivo, ma un punto di contatto per ripartire.










