
La cena ecumenica della Delegazione Apuana dell’Accademia della Cucina.
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Massa Carrara. La Delegazione Apuana dell’Accademia della Cucina con una serata
all’insegna dell’eccellenza, al ristorante “Il Bottaccio” a
Montignoso, ha reso omaggio al tradizionale appuntamento con la cena
ecumenica.
Erano presenti, oltre agli accademici e ai graditi ospiti, il
prefetto dottor Gaetano Cupello, il questore dottoressa Bianca Venezia, il
consigliere regionale Gianni Lorenzetti, il vicesindaco di Massa, Andrea
Cella, il vicesindaco di Montignoso Giulio Francesconi, l’assessore
Moreno Lorenzini del Comune di Carrara, l’imprenditrice Margherita
Dogliani, Premio Dino Villani, il presidente del Lions Club Massa Carrara,
Corrado Lattanzi, Marzia Grassi per Fidapa, Francesco Dalcielo,
presidente di zona del Lions Club, Bruno Bianchi per il Rotary Carrara e
Massa e Iolanda Tavarelli della Delegazione del Lussemburgo.
La Delegata Beatrice Vannini, dopo i saluti, fra l’altro ha sottolineato che «la
cena ecumenica rappresenta il momento più alto e significativo dell’anno
accademico: nella stessa giornata e alla stessa ora, tutte le Delegazioni e
Legazioni presenti in Italia e all’estero si riuniscono virtualmente attorno
alla stessa tavola per celebrare la cultura gastronomica del nostro Paese. Il
tema di studio scelto per l’anno 2026, dal titolo “Baccalà, stoccafisso e gli
altri pesci conservati sotto sale o essiccati o affumicati nella cucina
tradizionale regionale” è di straordinaria ricchezza storica e antropologica.
Questo argomento ci permette di esplorare ricette secolari che hanno unito
l’Italia attraverso i commerci e che, ancora oggi, costituiscono un pilastro
della nostra identità culinaria locale e nazionale».
La conviviale è stata
preceduta da un interessante intervento dal titolo “Tu proverai come sa di
sale. La cucina ai tempi di Dante” a cura del dottor Fortunato Zappia, noto
medico chirurgo con la passione delle lettere, che ha simpaticamente
interagito con i presenti. La delegata ha poi consegnato il libro sul tema
ecumenico elaborato dai Centri studi territoriali dell’Accademia nel quale
si “racconta” come il merluzzo sia arrivato in Italia nel 1500 e da piatto
umile, preparazione ideale per rispettare i giorni di mangiar di magro, sia
diventato piatto costoso per amatori, cucinato nelle sue declinazioni di
baccalà e di merluzzo in vari e gustosi modi nelle cucine delle regioni
della nostra penisola. L’Italia oltre ad essere il maggior importatore di
merluzzo ha il più ampio ricettario e una diffusa rete di Confraternite tese a
salvaguardare le specificità territoriali. È su questi presupposti che nel
2023 sono state gettate le basi per l’adesione dell’Italia alla candidatura
dello stoccafisso a patrimonio culturale immateriale dell’umanità Unesco,
assieme alla capofila Norvegia, all’Islanda unitamente all’interesse
manifestato anche da Portogallo e Nigeria. Il dossier preliminare è stato
consegnato a Oslo nel corrente anno. Durante la serata è stata accolta nella
Delegazione la nuova socia, dottoressa Carla Marconi. Molto apprezzata la
cena iniziata con un benvenuto, accompagnato dalle bollicine, a base di
baccalà mantecato all’olio di Frantoio Apuano su chips di polenta
garfagnina, tartelletta con mousse alla trota affumicata della Garfagnana ed
erba cipollina, crostino con maionese alla colatura di alici di Cetara e
bocconcino di pesce affumicato, oliva ascolana ripiena di salmone
affumicato, ricotta al pepe e pesto di rucola, sfoglia di pane di segale,
burro chiarificato artigianale e filetto di aringa affumicata con scorza di
limone. Primo piatto, ravioli ripieni di brandacujun su vellutata di ceci,
olio al rosmarino e cialda croccante. Secondo piatto: baccalà alla livornese
su schiacciata di patate rosse di Sillico e salsa di pomodori e capperi.
Dolce: Cremoso al limone di Monterosso, gelèe al miele della Lunigiana,
gelato ai pinoli di San Rossore tostati e cialda croccante al rosmarino. In
abbinamento vini doc: il prosecco dell’azienda agricola “Le Colture” di
Treviso e il Vermentino di Luni “Pianoro” dell’Azienda Agricola Linero.
Al termine della conviviale la Delegata Vannini ha consegnato una
vetrofania allo chef Nino Mosca complimentandosi con la brigata di
cucina e di sala..











