
15mila a gridare che “la protesta non è reato”: una sinistra c’è ancora
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MASSA – Dieci-quindicimila persone in corteo, una manifestazione forte, pacifica ma anche arrabbiata, per rivendicare la libertà di scendere in piazza, per gridare che “la protesta non è reato”. A riempire le strade e le piazze di Massa, i militanti della Cgil arrivati da tutta la Toscana, ma anche tantissimi studenti.
Un fiume di gente che ha aderito allo sciopero regionale (e non era neanche venerdì) e si è mobilitata. Sparsi nella folla, esponenti di un ampio arcipelago: dal Pd a Legambiente. da Cinque Stelle ad Avs, dall’Arci a Libera, dall’Anpi a Gaza FuoriFuoco Palestina, da Magistratura Democratica a Rifondazione (con il segretario nazionale Maurizio Acerbo), ai sindacati di base Usb e ancora altri. C’erano anche la sindaca di Carrara Serena Arrighi, la prima cittadina di Filattiera Annalisa Folloni, il sindaco di Fosdinovo Eugenio Moriconi, l’assessora regionale Monia Monni, il consigliere regionale Gianni Lorenzetti… Tutti a difendere il diritto al dissenso, tutti contro la deriva autoritaria innescata dai decreti sicurezza del governo.
Una sinistra c’è ancora










