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Massa, trovato senza vita l’escursionista disperso sul Monte Cavallo

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MASSA CARRARA – Si sono concluse nel modo più tragico le ricerche dell’escursionista lucchese disperso dalla serata di ieri sulle Alpi Apuane. Poco prima delle 18 di oggi una squadra di tecnici della Stazione di Lucca del Soccorso Alpino e Speleologico Toscano ha rinvenuto il corpo senza vita dell’uomo, esperto frequentatore della montagna. Si tratta di Gianmarco Bertozzi, 60 anni, di Lucca.
L’allarme era scattato dopo il mancato rientro dell’escursionista. La sua autovettura era stata individuata in Val Serenaia, elemento che aveva consentito ai soccorritori di delimitare l’area delle ricerche. Da una prima ricostruzione, l’uomo avrebbe tentato nei giorni scorsi l’ascesa al Monte Cavallo senza riuscire a raggiungere la vetta, motivo per cui le operazioni si sono concentrate sulle pendici e sulle creste della montagna.
Nella giornata odierna l’elisoccorso regionale Pegaso 3 ha effettuato diversi sorvoli dell’area nel tentativo di individuare il disperso, senza però ottenere risultati. Lo stesso elicottero ha successivamente trasportato una squadra della Stazione di Massa al Passo della Focolaccia, con il compito di perlustrare il versante opposto del monte.
Contemporaneamente i tecnici della Stazione di Lucca hanno battuto il versante settentrionale del Monte Cavallo. Proprio durante queste operazioni il corpo dell’escursionista è stato individuato a quota 1.710 metri, nei pressi della Forcella di Porta.
Secondo le prime ipotesi, l’uomo sarebbe rimasto vittima di un incidente durante la discesa dalla cresta del Monte Cavallo, lungo un tratto particolarmente ripido, esposto e impervio. Saranno comunque gli accertamenti delle autorità competenti a chiarire con precisione la dinamica dell’accaduto.
Il Monte Cavallo, con i suoi 1.895 metri di altitudine, è la seconda cima più elevata delle Alpi Apuane e si trova al confine tra le province di Massa-Carrara e Lucca. Una montagna affascinante ma impegnativa, che richiede esperienza, preparazione e la massima attenzione, soprattutto nei tratti più esposti.
L’intervento ha visto impegnate diverse squadre del Soccorso Alpino e Speleologico Toscano, coordinate nelle operazioni di ricerca in uno scenario particolarmente complesso dal punto di vista ambientale e logistico.

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Redazione
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