
Il ritratto di Gabriele Cioffi (quasi) nuovo allenatore della Carrarese
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CIOFFI, EROE DEI TRE MONDI
Dall’Australia agli Emirati fino all’Inghilterra
La Carrarese sceglie il tecnico con la valigia
A lui, fiorentino di nascita e formazione, Carrara sembrerà il giardino di casa. Già, perché Gabriele Cioffi, 51 anni, è cittadino del mondo. La sua panchina ha attraversato la Manica e gli Oceani. Dall’Australia agli Emirati Arabi fino all’Inghilterra, ha masticato il pane, non sempre morbidissimo, del calcio del sottoscala, duro, difficile, lontano dalle grandi ribalte mediatiche. Si è messo in gioco più e più volte, il cuore e i sogni dentro una valigia, mille e mille aerei, studiando e immaginando calcio tra le nuvole.
Se nel calcio esiste una storia agli antipodi della banalità, citofonare a Gabriele Cioffi, vicinissimo a raccogliere l’eredità di Calabro sulla panchina apuana. Diverso da tutti: lui, stopper arcigno eppure elegante nella sua prima vita, quella da calciatore, costellata di ginocchia che saltavano e acciacchi vari, in panchina ha trovato la sua dimensione. Quella di uno studioso di football, amante del 3-5-2, schema che la Carrarese ormai ha introiettato, un calcio aperto, veloce, che sfrutta l’ampiezza del campo e richiede corsa e sacrificio, doti che a Carrara apprezzano molto.
Viaggi, esperienze, curiosità. Nel 2015, dopo l’inizio tra Carpi e Gavorrano, arriva la prima scelta di vita. Forte, quasi estrema: l’Australia, la parte nascosta della luna canterebbero i Pink Floyd. Cioffi sbarca ad Adelaide, all’Eastern United, come tecnico delle giovanili, una miniera di diamanti grezzi da levigare. In estate è il responsabile dei camp estivi dell’Aston Villa. Uno che non si ferma mai, Gabriele Cioffi. Che, nell’autunno 2016, decide che il mondo, come 007 insegna, non è mai abbastanza. Vola negli Emirati Arabi, nella squadra che sembra un canale televisivo: Al Jazira. E’ il vice dell’olandese Ten Cate. L’anno successivo rotta sull’Inghilterra: va al Birmigham City, a fianco di un mostro sacro del calcio italiano: Gianfranco Zola, che gli inglesi adorano e chiamano “magic box”. Non ha pace, Cioffi. 2018: ancora Emirati, stavolta l’Al Dhafra, salvezza miracolosa e grandi risultati. L’anno successivo di nuovo Inghilterra, e la sfoda è davvero intrigante: prende una squadra di quarta divisione, il Crowley Town, che arriva, unica volta nella sua storia, al quarto turno della Carabao Cup.
Dal 2021 al 2024, Cioffi posiziona il suo accampamento tra Udine e Verona. Luci e ombre, ma è pur sempre serie A. Cioffi, ormai, è un tecnico formato. Ha posato la valigia, e cerca nuove avventure in Italia. Carrara sarà il nuovo crocevia di una carriera affascinante e difficile. A lui, eroe dei tre mondi, sembrerà vicina come il giardino di casa.










