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Massa – C’è un project financing da 30 milioni di euro per 12 anni, affidato alla Gazzoli e Soci Srl, che prevede l’appalto di 28 cucine e 100 professionisti coinvolti. Eppure a Massa la mensa scolastica chiude prima della fine delle lezioni. La motivazione ufficiale dell’ente: “mancanza di risorse economiche”. Una frase che, è già stata definita dai consiglieri, Dina Dell’ Ertole e Stefano Alberti, “brutale”.
La vicenda doveva essere discussa in commissione consigliare . I consiglieri Alberti e Dell’ Ertole avevano chiesto con urgenza la convocazione della commissione Istruzione per avere chiarimenti dalla Dirigente scolastica Simona Benetti e dall’assessora Monica Bertoneri.
Alla riunione però né la Dirigente Benetti né l’assessora Bertoneri si sono presentate, giustificando l’assenza con “altri impegni” e senza proporre una nuova data. Per protesta, Alberti e Dell’Ertole e il consigliere Enzo Romolo Ricci hanno abbandonato la seduta. “Un atto dovuto di fronte al rispetto negato ai consiglieri e soprattutto alle famiglie”, il commento dei consiglieri .
Intanto la protesta sale tra i genitori, soprattutto quelli con figli alla scuola dell’infanzia. Le scuole chiuderanno a fine giugno, ma il servizio mensa si interrompe molti giorni prima. “Se i genitori lavorano, sono problemi per tutti”, sottolineano diverse famiglie. Il Comune avrebbe parlato di risorse economiche non sufficienti. Ma l’opposizione non ci sta: “Con 30 milioni di project financing non si riesce a garantire la mensa fino a giugno. Allora il problema non sono le risorse disponibili, il problema è come quei soldi vengono spesi, gestiti, rendicontati”. La questione ora è aperta. Nel frattempo, però, resta il disagio: chi accompagna il figlio a scuola senza pranzo, scuole che offrono panini e chi deve organizzarsi all’ultimo per il ritiro anticipato. “L’Amministrazione non può spendere una fortuna e offrire un servizio non completo”, concludono i consiglieri.