
Via i frati, arriva la RSA? Massa si ribella per non perdere il suo convento
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Massa- Massa rischia di perdere uno dei suoi luoghi simbolo. È sempre più concreta l’ipotesi di chiusura del Convento dei Cappuccini entro il 15 settembre, con un acquirente già pronto a rilevare l’intero complesso. La voce, che ormai è molto più che una semplice voce, parla di un possibile addio dei pochi frati rimasti dopo 420 anni di storia.
“Salviamo il convento e le sue attività”: l’Sos della città
La notizia ha acceso una mobilitazione trasversale. In prima linea il Circolo degli artisti massesi ‘Pablo Picasso’ e l’associazione Padre Damiano da Bozzano, impegnati per restituire alla città la piena disponibilità degli spazi del convento.
Il timore è che anni di volontariato, eventi, mostre e iniziative culturali svaniscano. Al convento si deve il montaggio delle strutture fisse, la manutenzione del patrimonio vegetale e il coordinamento organizzativo di decine di appuntamenti diventati un punto di riferimento per Massa.
RSA privata o partnership pubblico-privato?
Al centro delle indiscrezioni c’è l’ipotesi di trasformare il complesso in una RSA privata. Un’operazione che, secondo molti cittadini, cambierebbe radicalmente la vocazione del luogo, da spazio culturale e religioso a struttura socio-sanitaria a gestione privata.
Non mancano però voci che spingono per una via di mezzo: Comune, privato e terzo settore potrebbero unirsi in un’operazione condivisa, mantenendo la funzione culturale e sociale del convento, come avvenuto in altre esperienze toscane di recupero di ex conventi.
Gli strumenti del Comune per dire no alla speculazione
L’amministrazione comunale non è senza armi. Il complesso, fondato nel 1604, è tutelato da più livelli di vincoli:
Piano Operativo Comunale POC: Il Comune può classificare l’area come “servizi pubblici o di interesse pubblico” e negare il cambio di destinazione d’uso da “religioso/conventuale/culturale” a “socio-sanitaria privata” rifiutando la variante urbanistica.
Vincolo storico-artistico della Soprintendenza: Qualsiasi modifica strutturale per adeguare le celle a standard da RSA moderna dovrebbe avere il nullaosta preventivo della Soprintendenza, che può negarlo se incompatibile con il carattere storico del bene.
Vincoli paesaggistici: Il parco, gli orti storici e le aree verdi sono soggetti a vincoli di inedificabilità che impediscono nuove volumetrie per parcheggi o padiglioni.
Diritto di prelazione culturale: Se l’Ordine dei Cappuccini vendesse a un privato, Stato, Regione o lo stesso Comune di Massa avrebbero 60 giorni per esercitare la prelazione e acquistare allo stesso prezzo.
Cosa succede ora
La preoccupazione in città è alta. L’associazione Padre Damiano da Bozzano chiede un tavolo di confronto per “conciliare le esigenze economiche delle strutture ecclesiastiche con l’interazione, ormai consolidata ed efficace, con la città”.
Il 15 settembre si avvicina. Nel frattempo i massesi chiedono che il convento resti un bene comune, non un affare immobiliare.










